Dal sindaco al «ciclista» chi corre per Atm e A2a

17 Marzo Mar 2017 17 marzo 2017

Una squadra di candidati ai cda delle società Forza Italia cala il primo cittadino di Corbetta

Chiara Campo

Uno squadrone di candidati ai vertici delle società partecipate del Comune. Atm, Amat e A2a sono le partite più calde. Ieri è mezzanotte sono scaduti i termini per depositare le nomination. Da Statuto comunale, potevano presentare nomi solo consiglieri comunali, ordini professionali e università milanesi, associazioni e sindacati con sede a Milano o gruppi di almeno cento cittadini residenti. Nei prossimi giorni il comitato dei saggi vaglierà le liste e presenterà al sindaco la rosa degli idonei, poi toccherà a Beppe Sala (tra fine mese e inizio aprile) nominare i consiglieri di amministrazione e indicare il presidenti. La scelta più attesa riguarda ovviamente Atm: sul tavolo c'è il dossier sulla fusione della società con Trenord, e nel 2018 il Comune lancerà il bando per la gestione del trasporto pubblico locale, i sindacati sono già in fibrillazione. In pole position per il dopo Bruno Rota, il presidente che lascia dopo due mandati e con uno strappo sul finale con il sindaco sull'acquisto delle quote di M5, c'è Luca Bianchi, manager estraneo al mondo dei trasporti, una carriera in Merrill Lynck, Autocaravan, Keiron Advisory, è membro del consiglio scientifico dell'Università Cattolica e docente al Master di International Business. Lo ha candidato il Pd e piace all'assessore al Bilancio Roberto Tasca che ha molta influenza sul sindaco. Era circolato con insistenza nelle ultime settimane il nome di Marco Rettighieri, l'ingegnere battezzato «uomo di Fs», ma non sembra nemmeno candidato, certamente non dai partiti di maggioranza. Dovrebbe spuntare al massimo un posto nel board Stefano Pareglio, docente della Cattolica e già nel cda uscente di A2a. Uscita dal toto-presidente Maria Berrini, amministratore unico di Amat in scadenza. É stata comunque candidata da Legambiente al cda di Atm e anche a quello di A2a. Per il vertice Amat la più quotata è Gloria Zavatta, già manager in Expo: il Pd l'ha proposta per l'Agenzia della mobilità ma anche per il cda di Atm, se il sindaco dovesse puntare su una donna chissà che non sbaragli a sorpresa i concorrenti. In gara per un posto nel board dei trasporti ci sono anche il manager Simone Dragone, Piercarla Delpiano, attuale presidente delle Stelline, Massimo Molteni (proposto dalla Sinistra x Milano) e Francesco Caroprese (ex Fondazione Atm) candidato dalla lista Sala che punta anche sull'avvocato Gaudiana Giusti, la docente della Cattolica Clara De Braud e Nicola De Sanctis. Arriva dal centrodestra invece il nome di Marco Ballarini, sindaco di Corbetta, ex dirigente di Milano Serravalle.

Non ci sono scossoni in vista in A2a: il Comune di Milano punta a confermare l'attuale dg Valerio Camerano e Brescia il presidente Giovanni Valotti. Tra i nomi per il cda si rivede Nicolò Dubini, già al vertice di Sogemi. La Lista Sala propone anche per la multiutility dell'energia la De Braud e De Sanctis e aggiunge l'avvocato Alessandra Paolelli, che seguì la fusione di Aem in A2a. Per Amat mette in corsa invece il presidente di CycloPride Gianmarco Ercole, manager che promuove l'uso quotidiano della bicicletta. Il sindaco dovrà nominare anche un consigliere per la Fondazione Bagatti Valsecchi, 2 per l'Asilo Mariuccia, uno per Fondazione Museo della Scienza e tecnologia, Fondazione Parco Tecnologico, Casa di riposto per impiegate Prandoni, Fondazione fratelli Giuseppe Vitaliano, Tullio e Mario Confalonieri e collegi dei revisori di 11 società.

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