Scontro vigili-Comune «Più soldi e tutele per la visita del Papa»

17 Marzo Mar 2017 17 marzo 2017

I ghisa ora minacciano assemblee e disagi Trattativa fino a notte fonda per gli incentivi

Marta Bravi

É andato avanti fino a notte il braccio di ferro tra i vigili e l'amministrazione per la visita del Papa di sabato 25. Il piano straordinario per la sicurezza della città prevede uno schieramento di 400 pattuglie solo dei vigili per un totale di un migliaio di ghisa in servizio per 12 ore, oltre a poliziotti e carabinieri. Due le zone rosse da presidiare per una giornata che si preannunciata da altissimo rischio.

Gli agenti si aspettavano «tutte le tutele del caso», ricevendo solo «pochi spiccioli per immolarsi con i servizi di ordine pubblico e antiterrorismo» polemizzava qualche giorno fa Giovanni Aurea dalle Rsu.

Sono giorni che i rapporti sono tesi tra polizia locale e amministrazione tanto da dividere gli stessi sindacati sulle strategie da adottare. Il sindacato di base ha indetto un'assemblea di sette ore per il 25: «L'amministrazione si preoccupa di discutere con le organizzazioni sindacali solo degli incentivi economici in vista dell'arrivo del Papa e di tutti gli altri grandi eventi previsti per i prossimi mesi. Una elemosina inaccettabile- le motivazioni dell'Usb -. Il Comune pretende di utilizzare i vigili con funzioni di antiterrorismo dimenticando che la polizia locale, per legge, non possiede le specifiche competenze ed è totalmente sprovvista delle dovute tutele rispetto le altre forze di Polizia».

Saltato il tentativo di conciliazione tra Usb e Comune ieri mattina in Prefettura, la Commissione di garanzia e sciopero ha vietato lo stato di agitazione proclamato da AdL e Sgb, sigle meno rappresentative. Nel pomeriggio, invece, Cgil, Cisl, Uil, Csa e Sulpm hanno incontrato il comandante Antonio Barbato e il direttore del personale, Valerio Iossa. «Se non riusciremo a ottenere un bonus per la giornata inviteremo tutti gli iscritti a partecipare all'assemblea di sette ore indetta da Usb» spiega il segretario regionale Sulpm Daniele Vincini.

Se martedì il sindaco Beppe Sala si diceva ottimista sul fatto che lo scontro potesse rientrare - «Penso di sì, spero di sì» - spiegando che «l'amministrazione sta lavorando con uno sforzo intenso»: «Sarà un'operazione complessa anche perché giustamente il Papa vuole stare tra la gente» e questo «crea complessità però credo che sia giusto così e ci stiamo lavorando». In serata non sembravano così convinti i rappresentanti dei ghisa: «Il Comune ci vuole riconoscere solo l'indennità di ordine pubblico ma non ci stiamo - attaccava Vincini, segretario regionale Sulpm -: Siamo chiamati a prestare servizio per 12 ore, a spostare il giorno di riposo e a lavorare in una situazione di stress e di rischio particolarmente alto». La trattativa ha riguardato anche il trattamento per le altre sei giornate straordinarie, dalla City Marathon al Giro d'Italia, che i sindacati non vogliono in alcun modo equiparare al 25 marzo.

Il clima è così teso che non strappa nemmeno un sorriso la notizia dell'arrivo di 50 «body cam», microcamere montate sulle divise degli agenti e di 30 smartphone capaci di supportare un sistema di trasmissione radio collegato alla centrale operativa. Un investimento di 215mila euro di cui 135mila da palazzo Marino, e 80mila dalla Regione.

Commenti

Commenta anche tu