Usa, arrestato l'autore del tweet che causò una crisi epilettica a un giornalista

Usa, arrestato l'autore del tweet che causò una crisi epilettica a un giornalista
18 Marzo Mar 2017 7 giorni fa

Usa, aveva intenzionalmente causato un attacco epilettico a un giornalista per un articolo critico su Donald Trump: identificato e arrestato l'autore del tweet

Con un tweet aveva causato un attacco epilettico al giornalista Kurt Eichenwald, ora un 29enne del Maryland rischia fino a 10 anni di carcere.

La vicenda risale allo scorso 15 dicembre quando la moglie Theresa ha trovato il giornalista di Newsweek in preda a una crisi epilettica sul pavimento dello studio nella loro casa. Sullo schermo del computer c'era un'immagine stroboscopica che lampeggiava.

L'immagine, che ha causato l'attacco epilettico al giornalista, gli era stata inviata dall’utente @jew_goldstein in allegato a un tweet con scritto a caratteri cubitali: "TI MERITI UN ATTACCO EPILETTICO PER IL TUO POST". Il post a cui l'utente si riferiva è un articolo critico che Eichenwald aveva scritto sui conflitti di interesse di Donald Trump.

Non era la prima volta che l'uomo riceveva attacchi del genere, perciò aveva deciso di rendere nota la sua malattia. In cambio però aveva ottenuto solo nuove minacce, ma snessuno era ancora riuscito a provocargli una crisi.

Quella volta, invece, l'attacco epilettico c'era stato, e con conseguenze pesanti nelle settimane successive, tra cui alcuni problemi di linguaggio. L'agguato è stato denunciato, ma l'agressore aveva soltanto un profilo anonimo su Twitter e nessuna informzione utile agli investigatori per identificarlo.

Per scoprirne l’identità, Eichenwald ha dovuto citare in giudizio Twitter per ottenere le informazioni personali dell’utente. La società ha deciso di collaborare alle indagini, svelando che dietro l'account @jew_goldstein si nascondeva in realtà John Rayne Rivello, un 29enne del Maryland. L'uomo è stato arrestato dall'FBI e accusato di cyberstalking criminale diretto a uccidere o causare problemi fisici.

Nell’account Twitter di Rivello, scrive il Corriere della Sera, gli agenti hanno trovato le prove che l’uomo era a conoscenza della malattia di Eichenwald e la conferma che ha agito intenzionalmente, mettendo a punto un piano specifico per colpire il giornalista. "L’email ricevuta da Eichenwald non è diversa da un pacco bomba o da una busta di antrace: provocano tutti conseguenze fisiche", sostiene l’avvocato del giornalista, Steven Lieberman. Se il tribunale gli darà ragione, Rivello rischia fino a 10 anni di carcere.

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