"Aggressioni e portoghesi, il bigliettaio torni sui mezzi"

Aggressioni e portoghesi, il bigliettaio torni sui mezzi
19 Marzo Mar 2017 4 giorni fa

Il Municipio 3 del Comune di Milano chiede un test sulle linee più a rischio. Denuncia il sindacato: "Senza ticket il 40% degli utenti"

Un ordine del giorno dal Municipio 3 per chiedere il ripristino della figura del bigliettaio/controllore sui mezzi pubblici. A presentarlo la consigliera della Lega Rita Cosenza che ha ottenuto anche i voti della maggioranza di centrosinistra. Non solo, domani il capogruppo della Lega in Comune Alessandro Morelli presenterà una mozione in consiglio comunale sullo stesso tema.

Il documento approvato dal municipio 3 impegna «la giunta comunale ad analizzare e valutare il ripristino della figura del bigliettaio/controllore per lo meno in via sperimentale sulle linee considerate più a rischio quali ad esempio la circolare 90/91». Il tema è stato sollevato a seguito della presentazione del «Piano di miglioramento del trasporto pubblico» che l'assessore alla Mobilità del Comune Marco Granelli sta portando in tutte le zone. Diversi i vantaggi della figura del bigliettaio: innanzitutto la «creazione di nuovi posti di lavoro, notevoli vantaggi pratici sia per Atm che potrebbe contrastare meglio e con maggiore efficacia il fenomeno dell'evasione tariffaria sia per l'utenza e i conducenti che si sentirebbero più protetti e tutelati. Non solo - si legge nel documento - il bigliettaio a bordo potrebbe facilitare gli utenti e i turisti che soprattutto durante i fine settimana trovano difficoltà a trovare punti vendita aperti o emettitrici automatiche funzionanti».

Favorevole anche l'assessore alla Mobilità e vicepresidente del Municipio 3 Antonella Bruzzese (Sinistra per Milano): «Penso che vadano prese tutte le misure che favoriscono l'uso dei mezzi pubblici e che l'evasione tariffaria è un problema che va affrontato. Poi bisogna fare un ragionamento complessivo ma certamente la figura del bigliettaio a bordo potrebbe essere utile per agevolare l'acquisto dei biglietti, soprattutto per chi non ha dimestichezza con app e smartphone, e anche nella sua funzione di deterrenza per comportamenti molesti o vandalici».

Il problema dei cosiddetti portoghesi è una piaga per Atm, «tanto da arrivare al 40 per cento - come spiega Aldo Pignataro dell'esecutivo regionale Usb trasporti - in particolare sulle linee di superficie e nelle ore serali e notturne, e la 90-91 per esempio è una linea che viaggia fino alle 4 del mattino. Ma chi controlla i passeggeri?». «Prima di salire su un mezzo senza biglietto, invece, i passeggeri ci penserebbero due volte». Per quanto riguarda la sicurezza se è vero che le guardie giurate girano sulle linee di superficie considerate più a rischio, «non sono sempre presenti sui mezzi, a differenza del bigliettaio a bordo. Diverse, dunque, le ricadute positive della proposta - continua Pignataro -: più posti di lavoro, più sicurezza e contrasto al fenomeno dell'evasione tariffaria». Se l'obiezione principale è l'eccessivo costo del servizio - conclude Cosenza - non si tiene conto del fatto che il recupero dell'evasione permetterebbe di ammortizzare il costo del bigliettaio a bordo».

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