Migranti, Salvini attacca Boldrini: "Togliamo a lei la cittadinanza"

Migranti, Salvini attacca Boldrini: Togliamo a lei la cittadinanza
19 Marzo Mar 2017 19 marzo 2017

Ihlam Mounssif, la 22enne marocchina lasciata fuori dalla Camera, sveglia la politica. Boldrini: "Cambiamo legge su cittadinanza". Salvini: "Togliamola a lei"

ll caso di di Ihlam Mounssif, la studentessa marocchina di 22 anni a cui ieri è stato negato di entrare alla Camera dei Deputati, riempe una mogia domenica politica. Prima Laura Boldrini chiede di cambiare la legge per la cittadinanza italiana, e poi Salvini le risponde per le rime: "Togliamola a lei".

La vicenda di Ihlam

La ragazza, arrivata in Italia 20 anni fa, non ha ancora la cittadinanza italiana in base alle leggi dello Stato. Per questo le era stato impedito di assistere alla seduta dell'Aula. Laura Boldrini stamattina l'ha però incontrata e l'ha accompagnata a sedersi tra i banchi del governo in occasione dell'evento "Montecitorio a porte aperte". Approfittandone per fare uno spot in favore della cittdinanza facile agli immigrati. "La legge sulla cittadinanza va cambiata - ha affermato la Boldrini di fronte alle telecamere - e questo caso ce ne fa ricordare''. In realtà a lasciare fuori dalla Camera Mounssif è una vecchia prassi di Montecitorio, che per motivi di rapidità nei controlli di polizia impedisce a tutti i cittadini extracomunitari di entrare nell'emiciclo. Vale per gli americani così come per i marocchini. Ihlam, però, ha chiesto che la legge sulla cittadinanza venga cambiata, visto che lei sono 20 anni che vive nel Belpaese e si sente italiana, anzi pienamente sarda.

La risposta di Salvini

E così è arrivata pronta la risposta di Matteo Salvini: "La Boldrini vuole una legge per dare la cittadinanza facile agli immigrati - ha scritto su Facebook - Io vorrei una legge per togliere la cittadinanza alla Boldrini".

La Boldrini vuole una legge per dare la cittadinanza facile agli immigrati.
Io vorrei una legge per togliere la cittadinanza alla Boldrini.

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 19 marzo 2017

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