Da fratello del super testimone a nuovo presidente dell'Enav

Da fratello del super testimone a nuovo presidente dell'Enav
20 Marzo Mar 2017 5 giorni fa

Mario presente all'avvelenamento della spia russa Litvinenko

Roma - Per comprendere la forza di Matteo Renzi relativamente all'ultima tornata di nomine bisogna guardare a una delle poche designazioni basata sul criterio di competenza: quella del nuovo presidente di Enav, Roberto Scaramella. Al vertice della società che gestisce le torri di controllo italiane andrà infatti l'attuale capo di Ala Corporation, multinazionale della logistica aerospaziale con sede a Napoli. Scaramella in pochi anni l'ha trasformata da realtà italiana in conglomerata presente in Europa e Nord America.

Il manager - la cui reputation è molto elevata - era addirittura entrato tra i «papabili» per il ruolo di ad di Leonardo al posto di Moretti o di sostituto di Cramer Ball alla guida di Alitalia prima che prevalesse la scelta più finanziaria di Luigi Gubitosi. Scaramella, infatti, è stato ad di Meridiana, la compagnia aerea dell'Aga Khan per il cui fondo Akfed lavorava. Il divorzio con il vettore sardo si consumò in occasione del piano di rilancio tre anni fa in quanto Scaramella avrebbe voluto che ai tagli si accompagnassero anche massicci investimenti.

Meno noto è il fatto che il presidente di Enav abbia un fratello di nome Mario che dal 2003 al 2006 fu consulente della Commissione Mitrokhin, ossia l'organo parlamentare che aveva il compito di investigare sulle attività illecite perpetrate dal Kgb in Italia. Mario Scaramella fu anche testimone dell'avvelenamento di Alexandr Litvinenko, la spia russa avvelenata con un tè al polonio. Recentemente il periodico La Voce delle voci ha anche ricordato come ai tempi di Meridiana Roberto Scaramella avesse ingaggiato lo specialista di security aziendale Fulvio Mucibello, già collaboratore del fratello Mario.

Non sorprende perciò che il nome del manager potesse essere indicato per Leonardo, dove è stato battuto dal banchiere Alessandro Profumo che, oltre alle entrature americane e arabe vanta anche ottimi rapporti con la Russia. Anche Scaramella ha un passato a stelle e strisce in quanto ex manager della multinazionale Procter & Gamble tant'è vero che per la guida di Enav ha battuto sia l'uscente Nanni Beccalli Falco (ex General Electric) che l'ex ambasciatore a Washington Giovanni Castellaneta. Un segnale che anche nell'intelligence s'è «cambiato verso».

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