E la Meloni attacca: riprendiamoci la sovranità

E la Meloni attacca: riprendiamoci la sovranità
20 Marzo Mar 2017 20 marzo 2017

La leader di Fdi vuole la leadership, ma «spero che Berlusconi torni a fare politica in pieno»

Roma - Due manifestazioni per affermare un'altra idea di Europa, quella «sovranista». Il Movimento nazionale per la sovranità di Francesco Storace e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni scendono in campo sabato prossimo a Roma, stesso giorno e stessa capitale delle celebrazioni per i sessant'anni dei Trattati che diedero luce alla Cee, primo nucleo della Ue.

Non lontano dalla «zona rossa» delle celebrazioni ufficiali con la presenza di rappresentanti di una quarantina di Stati, la contro-manifestazione di Storace sarà in piazza Santa Maria Maggiore, quella della Meloni all'Angelicum. «Italia Sovrana in Europa» è il titolo di quest'ultima: un'iniziativa per ribadire il «no» all'Europa dei burocrati e per sostenere che la battaglia contro il populismo e contro l'idea della sovranità nazionale nasconde interessi a dir poco oscuri. «Dicono - spiega la Meloni intervistata da Rainews 24 - che facciamo paura o che bisogna fermare l'onda del populismo, ma alle persone fa molta più paura vedere un'Italia imbeccata dall'Europa che in un pomeriggio trova 20 miliardi per MPS ma che dopo 8 mesi non ha ancora consegnato le casette ai terremotati». «Non siamo noi a essere contro la Ue - aggiunge la leader di Fratelli d'Italia - ma i burocrati e gli usurai che la governano: loro hanno massacrato un sogno fatto di identità, di diritti, di popoli sovrani trasformandolo in una specie di comitato d'affari che fa gli interessi di pochi».

La manifestazione si propone di raccontare un'idea alternativa di Europa. «Una Confederazione, modello completamente diverso da quello verso il quale si vuole andare», insiste la Meloni, che ha invitato a intervenire all'Angelicum personalità del mondo politico, storici e giornalisti del calibro di Giulio Tremonti, Vittorio Sgarbi, Gian Micalessin, Diego Fusaro e Luciano Barra Caracciolo. Profilo «alto» che si propone anche come passo in avanti verso l'unione (o possibile confederazione) anche delle forze del centrodestra in vista delle future Politiche del 2018. La leader di Fratelli d'Italia cerca di riconquistare terreno nei confronti di Forza Italia, augurandosi che «Berlusconi torni a fare politica nel pieno delle sue possibilità». Il discorso sulla leadership, però aggiunge, «è un altro tema»: come si sa, lei agognerebbe le primarie. Ma ora è più importante far decollare un'ipotesi di possibile coalizione, facendo superare a Berlusconi le perplessità sulla linea populista imboccata con Salvini. «Silvio? A braccetto con la Merkel Sarkozy non ce lo vedo», ironizza.

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