Roma, ora la Raggi pensa di sterilizzare tutti i cinghiali

Roma, ora la Raggi pensa di sterilizzare tutti i cinghiali
20 Marzo Mar 2017 20 marzo 2017

L'amministrazione M5s annuncia: "Stiamo valutando una campagna di immunovaccino" per frenare le scorrerie dei cinghiali per le vie di Roma

Virginia Raggi alla guerra dei cinghiali. Può non sembrarlo ma la faccenda è seria, e molto. Il Comune di Roma sta valutando la possibilità di varare una campagna di sterilizzazione di massa per frenare la moltiplicazione e le scorrerie dei suini.

Nella notte fra venerdì e sabato un uomo di 49 anni è morto alla guida del suo scooter dopo aver impattato da un cinghiale mentre stava percorrendo una strada all'interno del parco dell'Inviolatella Borghese in zona Cassia. La tragedia ha rinfocolato le polemiche per l'esplosione della popolazione di cinghiali nella Capitale, che da mesi è ormai incontrollata.

Mentre le opposizioni attaccano la giunta Raggi puntando il dito contro le inefficienze nella raccolta dei rifiuti, la giunta M5s ha deciso di adottare una misura drastica: la sterilizzazione di massa dei capi che scorazzano per le vie dell'Urbe. Il presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco e l'assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari hanno spiegato che il Campidoglio sta "valutando l'opportunità di utilizzare un immunovaccino" per frenare la moltiplicazione dei cinghiali.

L'impennata nel numero dei suini, però, non rappresenta un problema solo per la Città Eterna: basti pensare che in Italia, stando ai dati diffusi ieri dalla Coldiretti, in dieci anni questi animali sono raddoppiati. Oggi si supera abbondantemente il milione di esemplari, con diversi animali che non esitano a spingersi fino alla periferia delle grandi città come Roma e Genova, causando danni e incidenti a persone e cose.

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