"The Fighting Boy": la pop band mandarina idolo dei teenager cinesi

The Fighting Boy: la pop band mandarina idolo dei teenager cinesi
20 Marzo Mar 2017 20 marzo 2017

"The Fighting Boy" è la boy band di maggior successo nella storia del pop mandarino. Idolo dei teenager della Repubblica Popolare, è molto apprezzata anche dal Partito Comunista per i suoi messaggi patriottici

Sono l'idolo di centinaia di milioni di teenager cinesi: "The Fighting Boy", la boy band di maggior successo nella storia del pop mandarino.

Un incrocio tra tre sosia di Justin Bieber e la versione orientale dei Beatles. Wang Junkai (detto Karry), 17 anni, Wang Yuan (Roy), 16, e Yiyang Qianxi (Jackson), 16, hanno sbancato le classifiche musicali della Repubblica Popolare. Re assoluti del Mandopop, il pop mandarino, sono diventati un vero proprio fenomeno sui social, dove sono letteralmente idolatrati dai fan. Basti pensare che, sul "twitter cinese", un loro post è stato ritwittato 100 milioni di volte.

Scoperti grazie a un video musicale postato online nel 2013, i "TFBoy" si sono rapidamente affermati sulle piattaforme Internet più seguite, come YouKu e Weibo, per passare poi alla televisione. Cantano di amore, sogni, guai giovanili, scuola. Temi molto innocui.

Per non suscitare i sospetti delle autorità, scrive il Corriere della Sera, ben guidati dall’alto, i tre ragazzini hanno rapidamente virato dall’amore (sdolcinato) al patriottismo (sfegatato). Le loro hit parlano della fatica, dell’importanza di fare i compiti a casa ma, soprattutto, dell’esempio da dare: "Noi siamo il futuro del comunismo", recita un ritornello-tormentone.

Non per niente in Cina i messaggi che influenzano decine di milioni di giovani e giovanissimi devono rispettare direttive precise e impossibili da ignorare. Sul piatto della bilancia il successo o la fine immediata e senza appello dei sogni di fama.

E i tre Justin Bieber mandarini ce l'hanno fatta. La benedizione ufficiale è arrivata dalle pagine del Quotidiano del Popolo, il giornale ufficiale del Partito comunista, che li ha elogiati per bocca di un fan: "Scommetto che molti negli Stati Uniti conoscono Wang ora: non è un mezzo per diffondere ovunque la nostra cultura moderna?". È il "socialismo di mercato".

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