Troppo ubriaco per l'alcoltest. E il giudice lo assolve

Troppo ubriaco per l'alcoltest. E il giudice lo assolve
20 Marzo Mar 2017 20 marzo 2017

Automobilista assolto perché non riusciva a fare l'alcoltest perché troppo ubriaco. Per il giudice non può essere condannato

Il fatto è che era talmente ubriaco da non riuscire nemmeno a soffiare sull'alcoltest. E così si è salvato dalla multa e da una dura condanna per guida in stato di ebbrezza. Francesco Bellotto, 61 anni, di Fara Vicentino era alla guida della sua auto la sera del 26 giugno 2014 a Saracedo quando una pattuglia della polizia lo blocca sospettando che l'automobilista avesse bevuto qualche bicchiere di troppo.

Come da prassi, dopo aver parlato con l'autista per alcuni minuti, gli agenti lo hanno invitato a fare l'alcoltest. Ma come scritto nel rapporto della polizia, "nonostante i ripetuti tentativi di soffiare... non vi riusciva". E così a Bellotto è stata ritirata la patente ed è stata fatta una segnalazione alla procura. Il pm aveva chiesto e ottenuto una condanna penale, senza carcere ma con una multa salatissima da 15.500 euro. Bellotto però, sostenuto dall'avvocato Michele Vettore, ha preferito arrivare in Aula e farsi processare. Ha avuto ragione. Dopo due dibattimenti, infatti, il giudice non ha potuto che assolverlo. Il motivo? L'accusa della procura si basava sul presunto rifiuto dell'uomo di sottoporsi all'alcoltest. Ma l'automobilista non si era rifiutato, semplicemente era troppo ubriaco per riuscire a soffiare sull'apparecchio. E così se l'è cavata in Aula di Tribunale.

Il problema - come scrive Il giornale di Vicenza - è che gli agenti della polizia stradale, una volta constatata l'impossibilità di sottoporre l'uomo all'alcoltest, avrebbero dovuto portarlo in ospedale per fare una analisi del sangue. Invece si erano limitati a ritirare la patente, senza avere la "prova" che l'uomo fosse ubriaco. E così il 61enne è stato assolto perché "il fatto non sussiste".

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