Corsi di autostima e autodifesa per le donne

19 Aprile Apr 2017 6 giorni fa

Le lezioni in ospedale con Fellus. Nel 2016 il pronto soccorso ha accolto 470 casi di violenza

In occasione della settimana «H-open week per la salute delle donne» il Casd, Centro ascolto soccorso donna dell'ospedale San Carlo Borromeo di Milano, in collaborazione con l'associazione «I Respect Gabrielle Fellus», domani organizzano due corsi di autodifesa e autostima rivolto alle donne. L'obiettivo è quello di fornire un valido supporto a tutte le donne, siano esse vittime di violenze fisiche o verbali o, più semplicemente, donne che vogliono essere più preparate alle possibili aggressioni quotidiane. I corsi, che si svolgeranno in due sessioni dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17 sono gratuiti.

Nel 2016 il Pronto Soccorso dell'Ospedale San Carlo ha accolto 470 casi di donne che hanno subito violenze e/o traumi da aggressione di cui 190 presi in carico dal Casd, che si occupa dell'accoglienza, dell'ascolto, del supporto psicologico e sociale delle donne maltrattate e i loro bambini e dell'invio alle strutture della rete anti-violenza. È un servizio multidisciplinare composto da un'equipe di donne: psicologa, assistente sociale, chirurgo, ginecologo, pediatra, infermiera e mediatrice linguistico culturale.

Delle 190 donne seguite dal Casd, la maggior parte tra i 30 ai 50 anni di cui il 63% italiane, per 144 di loro le violenze si sono consumate nella sfera familiare e gli autori sono stati prevalentemente il marito e/o il compagno (o ex) e altri componenti della famiglia. Solo 68 hanno avuto la forza ed il coraggio di fare denuncia alle forze dell'ordine. La violenza contro le donne è un fenomeno ampio e diffuso, in continua crescita - sostiene Gabrielle Fellus, fondatrice dell'associazione «I Respect» - Violenze fisiche, sessuali, ma anche psicologiche, subite in maniera continuativa all'interno delle mura domestiche, negli ambienti di lavoro o in maniera estemporanea. L'esperienza sul campo al fianco delle donne e di chi subisce questi soprusi mi ha fatto capire che è fondamentale innanzitutto educare le persone in primo luogo al rispetto di se stesse e, di conseguenza, di pretenderlo dagli altri, avere consapevolezza dell'inviolabilità del proprio spazio e dello spazio altrui».

Continua Fellus: «Il metodo I Respect è soprattutto una questione mentale prima che fisica. Sono onorata di questa prima esperienza con l'Asst Santi Paolo e Carlo e con il loro Centro Casd che spero darà inizio ad una sinergia positiva nel contrasto alla violenza sulle donne».

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