Kia Picanto da scoprire ma resta Picantissima È simpatia a prima vista

20 Aprile Apr 2017 5 giorni fa

Due versioni, spaziosa e la sicurezza come priorità. Connettività e un listino allettante

Pierluigi Bonora

Sitges Quando una «piccola auto» riesce a far «grande» una Casa. Ci è riuscita la city-car sudcoreana Picanto con Kia. Fin dal suo lancio nel 2004, Picanto ha subito ritagliato alla Casa madre un ampio spazio nel combattuto segmento A, quello delle macchine da città e il più importante in Italia: vale il 18% del mercato. Quindi, nel 2011 è arrivata la seconda serie con il passaggio dalla «Picantissima», slogan che ha accompagnato la Picanto 1, a «Un bel caratterino», segno distintivo della Picanto 2, sempre all'insegna dell'auto «monella». Per la terza edizione, già sul mercato, gli esperti di marketing di Kia hanno cambiato registro. Ecco allora la campagna di promozione coniata per la nuova Picanto: «Divertiti a scoprire». In effetti, di Picanto rimangono solo il nome e i sette anni di garanzia, visto il radicale cambiamento subito dal modello. «Questa vettura - spiega Giuseppe Bitti, ad di Kia Motors Italia - rappresenta uno degli elementi portanti della crescita di Kia soprattutto in Europa e nel nostro Paese. La terza generazione propone un nuovo design, tanti contenuti tecnologici, ed è stata rinnovata anche sotto gli aspetti dell'abitabilità e della capacità di carico. Insomma, è pronta per la sfida, mantenendo comunque sempre quell'elemento di Picantissima che le ha portato fortuna. Di certo contribuirà a fare raggiungere a Kia, in Italia, il 3% di quota mercato entro i prossimi due anni».

Guardandola da vicino, l'impressione immediata è di una maggiore robustezza e solidità. Una city-car più muscolosa e dal taglio sportivo. Una macchina giovane e allegra che sembra strizzare l'occhio a chi si accinge a guidarla.

Questa, almeno, è la sensazione che abbiamo avuto al momento di salire a bordo per affrontare una prova nei dintorni di Sitges, rinomata località balneare nei pressi di Barcellona, il cui entroterra è un sali e scendi continuo. Ci siamo cimentati sulla 1.0 a 3 cilindri con 66 cavalli di potenza. A disposizione c'era anche la versione Gt-Line 1.2 da 84 cv con il doppio scarico cromato, i cerchi in lega da 16 pollici e i paraurti con inserti di colore rosso. A fine anno sarà lanciato il più potente motore 1.0 T-GDI turbo con 100 cv.

Bene nel centro urbano, un po' in affanno la 1.0 in salita sulle strade collinari che, comunque, non sono il suo ambiente. Peccato per la mancanza del cambio automatico. L'assistenza alla guida prevede il sistema per la frenata automatica d'emergenza, il cruise control adattivo (monitora la distanza rispetto al veicolo che viaggia davanti e, nel caso tale distanza scenda sotto la soglia di sicurezza, riduce la velocità della vettura) e la retrocamera di parcheggio con sensori e barre di direzione. Inoltre, navigatore touch da 7 pollici con implementati sia Apple Car Play sia Android Auto.

Il listino: 10.800 euro per la 1.0 e 15.000 per la 1.2 Gt-Line (qui tutto è di serie). Fino al 31 maggio sconto di 1.500 euro. Attesa in giugno una Picanto bifuel a Gpl.

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