Maratona di Boston: genesi di una strage

20 Aprile Apr 2017 20 aprile 2017

di Peter Berg con Mark Wahlberg, Kevin Bacon, John Goodman, Melissa Benoist

Una pellicola, purtroppo, quanto mai attuale. E, proprio per questo, necessaria. Perché al di là di quanto i giornali e le televisioni riescano a mostrare e raccontare, un film così dettagliato, che ti fa entrare, quasi in prima persona, nel dietro le quinte di un attentato terroristico, come fosse un documentario (privilegiando le riprese con la macchina a spalla), facendoti vedere le diverse angolazioni di pensiero e azione dei soggetti coinvolti (terroristi, vittime, forze dell'ordine), è un documento che andrebbe visto, magari proiettato nelle scuole, per capire meglio certe logiche spiazzanti. Patriots Day (non era meglio lasciare questo titolo originale?) racconta la genesi, lo svolgimento e, soprattutto, il concitato dopo, dell'attentato alla Maratona di Boston del 15 aprile 2013, soffermandosi, in particolare, su quella drammatica caccia all'uomo che finì per coinvolgere una città intera, tra paura e collaborazione. Un film del quale sai già il tragico bilancio (i due terroristi, quel giorno, uccisero tre persone e ne ferirono ben 264) e il drammatico epilogo, essendo una storia vera, ma che ti incolla alla poltrona in maniera adrenalinica, creando suspense, puntando molto, quasi tutto, sulla umanità dei protagonisti, inquadrandoli nel loro ambiente famigliare. Perché prima di vedere e giudicare, bisogna cercare di capire. Mark Wahlberg veste i panni di un sergente di polizia, uno dei tanti che, in quelle concitate ore, venne coinvolto nei fatti della strage. Accanto a lui, John Goodman e Kevin Bacon, commissario uno e agente speciale FBI l'altro. Però, le vere protagoniste sono le immagini. Quelle del dopobomba, in particolare, con i cadaveri, i soccorsi, lo smarrimento di essere stati colpiti durante una festa sportiva, le indagini concitate (interessante vedere come si sia riusciti a dare un volto agli attentatori), la fuga dei due criminali, il sequestro di un ostaggio, lo scontro a fuoco prima della loro cattura. Tutto vero, ma girato come se si trattasse di un thriller emozionante. Purtroppo, la realtà aveva già superato la fantasia.

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