Real-Bayern finisce ad assalti, insulti e denunce

20 Aprile Apr 2017 20 aprile 2017

Vidal e altri fermati davanti alla stanza dell'arbitro. Ancelotti: «Good job. Ora sono per la prova tv»

Marcello Di Dio

Il timore del «miedo escenico» del Bernabeu stavolta c'entra poco. Ancelotti e il suo Bayern hanno salutato prematuramente la Champions più a causa della nuova serata magica di Cristiano Ronaldo (tre gol e cento totali nella più prestigiosa Coppa continentale) e di quella nefasta dell'arbitro Kassai, bocciato anche dal tecnico dei Blancos Zidane.

Nella pancia dello stadio di Madrid si è accesa la polemica dei bavaresi: più elegante il tecnico italiano («cosa gli ho detto? Niente, anzi, solo una cosa: good job...», così Ancelotti), meno diplomatici i calciatori con Vidal - molti dubbi sul suo secondo giallo che ha interrotto la sua partita a pochi minuti dai supplementari -, Lewandowski e Thiago Alcantara che secondo un giornalista spagnolo sarebbero entrati nello stanzino del fischietto ungherese e dei suo assistenti, rendendo necessario l'intervento degli agenti.

Il cileno ex Juve è andato giù duro: «Quando ti rubano una partita così è durissima: due gol in fuorigioco, la mia espulsione esagerata, Casemiro che non viene espulso prima di me... Un furto che non dovrebbe accadere in Champions. Sul 2-1 per noi loro si sono spaventati e l'arbitro ha iniziato lo show. L'hanno visto in tutto il mondo. Ci hanno infangato, siamo arrabbiati e tristi». E sul profilo Instagram campeggia la presa in giro dell'offside non fischiato a Ronaldo in occasione del 2-2. Già, quella rete in fuorigioco solare, tanto che Ribery e Thiago Alcantara mostrano pochi istanti dopo l'azione al quarto uomo, smartphone alla mano, le immagini tv che illustrano l'evidenza del fatto. Situazione in effetti grottesca, anche se in panchina è assolutamente vietato l'uso di strumenti tecnologici. «Fino a oggi ero contrario, ma ammetto che ormai mi sembra necessario il ricorso alle immagini televisive per decidere su certi episodi», il giudizio di Ancelotti. «Siamo stati truffati, provo un grande senso di rabbia, viene da chiedersi cosa servano sei arbitri in campo, dateci la Var...», le parole dell'ad del Bayern Rummenigge.

In tutto questo la beffa dell'infortunio al portiere Neuer (frattura del piede sinistro), la denuncia del Bayern per l'assalto della polizia spagnola nel settore dei tifosi bavaresi e persino un litigio via twitter tra i centrali di difesa del Barcellona Piquè - puntini di sospensione riferiti ai torti arbitrali a favore dei Blancos - e del Real Sergio Ramos («si riguardi la partita con il Psg...). Quest'ultimo, a pochi giorni dal «Clasico» spagnolo, festeggia la settima semifinale consecutiva di Champions. Sarà invece la terza in 4 anni invece per i cugini «colchoneros» dell'Atletico, che hanno interrotto la favola europea del Leicester. L'ex squadra di Ranieri ha giocato con grande cuore ed orgoglio, ma pagato la differenza di tasso tecnico. L'obiettivo, nel sorteggio di domani, è evitare il derby in semifinale.

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