Space woman, lo «spazio» delle donne

20 Aprile Apr 2017 20 aprile 2017

Una mostra fotografica che racconta la scienza e le missioni al femminile

Dalla prima donna astronauta, Valentina Tereshkova, tanta strada si è fatta, ma molta, ancora, ne resta da fare. Sono migliaia le donne che operano nel settore spaziale, poche quelle che guidano i vertici di enti e società del settore. E così, per raccontare il ruolo delle donne nella ricerca spaziale, sono stati realizzati, da un gruppo di fotografe, una serie di scatti in tutto il mondo e raccolti nella Mostra «Space Girls, Space Women Lo Spazio visto dalle Donne», voluta in Italia dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e che aprirà i battenti il 20 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, a Milano, con inaugurazione a seguire nel mese di maggio a Roma nella sede dell'ASI.

Accompagnata da un'app multimediale per smartphone e iPhone con quiz, testimonianze e giochi educativi, la mostra nasce grazie all'agenzia fotografica Sipa Press, da una idea e dalla collaborazione tra la consulente e astrofisica Fiorella Coliolo e il direttore di produzione Benoit Delplanque. Da Nairobi a Mosca, da Bangalore a Monaco, da Milano a Colonia fino al deserto dell'Atacama si narra del punto di vista femminile dello spazio. Space Girls Space Women è un progetto, umano e visuale, che attraverso la foto, mira a promuovere il ruolo delle donne nel settore spaziale, a stimolare l'interesse delle giovani generazioni, a mostrare la varietà dei mestieri nel settore spaziale ed a promuovere i progetti spaziali italiani ed europei.

«La scelta dell'Asi di proporre anche in Italia la mostra fotografica ha sottolineato il direttore generale dell'Agenzia, Anna Sirica rientra nell'obiettivo di ampliare quanto più possibile la conoscenza dello Spazio e di permettere alle donne di avere una maggiore consapevolezza delle possibilità del loro ruolo nella Ricerca. «Il Museo ha scelto di ospitare questa mostra perché incrocia tre nostri punti di lavoro ha dichiarato Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia L'attenzione ai temi dello Spazio e alle attività di ESA e ASI, attraverso le mostre temporanee, i weekend speciali e gli incontri con esperti, che integrano l'esposizione permanente. La sensibilità verso l'inclusione in questa materiatramite attività e format originali, in collaborazione con l'industria, la ricerca e la scuola, che si concretizza nel progetto europeo Hypatia, di cui il Museo è hub per l'Italia. L'uso di linguaggi diversi come la fotografia, l'arte contemporanea, il cinema, per rappresentare e raccontare personalità e visioni della scienza contemporanea.

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