Brexit meno dura per gli stranieri: May apre a concessioni agli studenti

Brexit meno dura per gli stranieri: May apre a concessioni agli studenti
21 Aprile Apr 2017 21 aprile 2017

Non saranno considerati «migranti di lungo termine nel Regno»

Londra - Theresa May è pronta ad inserire nel suo manifesto elettorale la fine della libera circolazione delle persone con l'uscita dall'Unione Europea, ma gli studenti stranieri non verranno più considerati migranti. Per il Premier britannico si tratta dell'ennesimo voltafaccia dato che proprio lei, in questi ultimi mesi aveva resistito a tutte le pressioni in materia fattele dai suoi stessi ministri come Boris Johnson, Amber Rudd e Philip Hammond.

Adesso, nel tentativo di far passare una riforma del sistema universitario in programma per la prossima settimana, May è venuta a più miti consigli ed è pronta a fare delle concessioni escludendo gli studenti dal conto totale della forza migratoria.

Si tratta in realtà di un mero calcolo opportunistico dato che nella proposta al vaglio delle Camere c'è un emendamento che consente l'aumento delle tasse universitarie in corrispondenza del miglioramento della qualità dell'insegnamento e molti senatori sostengono che gli studenti stranieri debbano essere i benvenuti nel Paese.

Gli ultimi dati mostrano che nel biennio 2015-16 sono arrivati in Gran Bretagna 134mila studenti, 175mila meno dello scorso anno, una cifra così bassa non si vedeva dal 2002. Ieri il Times ha rivelato che per ottenere il via libera alle elezioni anticipate il Primo Ministro ha dovuto venire incontro alle richieste di alcuni suoi ministri accettando di sostenere la riforma universitaria redatta da Johnson. Si presume quindi che il governo sia pronto ad arrivare a un compromesso sugli studenti.

Lo scorso mese la Camera dei Lord ha approvato un emendamento che stabilisce come gli studenti «non possano venir considerati, almeno per la durata dei loro studi, migranti di lungo termine nel Regno Unito» e Nicky Morgan, ex ministro all'istruzione è tra quelli che sono pronti a sostenere l'emendamento anche ai Comuni. Downing Street non ha voluto rivelare quale sia la posizione della May sulla questione, ma gli esperti affermano che la Premier dovrebbe approvare l'emendamento.

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