Confini più chiusi anche in Australia

Confini più chiusi anche in Australia
21 Aprile Apr 2017 21 aprile 2017

Meno facile ottenere visti permanenti per lavorare e l'ambitissima cittadinanza

«Il lavoro prima agli australiani». Con uno slogan copiato da quello lanciato da Donald Trump negli Stati Uniti, il premier australiano Malcolm Turnbull annuncia nuove e più severe regole per l'immigrazione in uno dei Paesi dove questa è più desiderata. Viene abolito uno degli strumenti più utilizzati anche dai circa 25mila italiani che ogni anno cercano lavoro in Australia: il famoso «visto 457», che permetteva di accedere a contratti di lavoro da due a quattro anni di durata, una porta aperta verso l'ambita residenza permanente. Al suo posto, viene introdotto il «Temporary Skill Shortage», che darà la possibilità di rimanere fino a quattro anni in Australia, ma che renderà possibile richiedere la residenza permanente al termine del percorso solo per alcune professioni.

Insomma, proprio come in America, finisce l'epoca dell'immigrazione senza regole e comincia quella della meritocrazia, ovvero delle porte aperte solo ai migranti qualificati. Anche per l'Australia, dunque, da oggi diventa più difficile ottenere un visto permanente. L'obiettivo dichiarato del governo è favorire nella ricerca di lavoro i residenti, dando loro la priorità rispetto agli stranieri nello svolgimento di attività per le quali non si registra carenza di personale.

Questo nonostante l'Australia sia per eccellenza un Paese costruito sull'immigrazione. Basti pensare che su circa 25 milioni di residenti in Australia, gli italiani sono stimati attorno al milione, tra vecchi e nuovi immigrati. E non sono pochi tra loro a considerare negativamente le nuove norme volute dal governo di Canberra: «Cento anni fa - si legge su un commento su Facebook - abbiamo costruito questo Paese», lavorando in settori, come la ristorazione, l'edilizia o l'agricoltura dove molti australiani non hanno voglia di impegnarsi.

Non è tutto. Oltre che i contratti di lavoro, sarà più difficile ottenere anche la cittadinanza australiana. Se prima era sufficiente aver trascorso nel Paese 4 anni di cui uno solo con la residenza permanente, da ora in poi ci vorranno 4 anni di residenza permanente prima di poter fare la domanda per diventare cittadino australiano. Oltre a questo, bisognerà dimostrare una buona conoscenza della lingua inglese, il pagamento delle tasse, l'iscrizione dei figli a scuola e prepararsi a maggiori controlli da parte della polizia.

Commenti

Commenta anche tu