Equitalia, l'ultima occasione per pagare i debiti con lo sconto

Equitalia, l'ultima occasione per pagare i debiti con lo sconto
21 Aprile Apr 2017 21 aprile 2017

Contribuenti e commercialisti chiedono una proroga: un'assurdità non poter saldare compensando i crediti

Roma - Cancelli chiusi, il termine per la rottamazione delle cartelle scade oggi. Ultimo giorno in cui Equitalia accetterà le domande per sanare quelle emesse tra il 2000 e il 2016, senza sanzioni. Un successo, ma non senza problemi. Tanto che ieri Confedercontribuenti ha inviato al presidente del consiglio Gentiloni una richiesta per prorogare ulteriormente i termini di adesione. La confederazione spiega che la richiesta scaturisce dalla mancanza di chiarimenti da parte di Equitalia sui quesiti posti da migliaia di contribuenti tra cui la possibilità di rottamazione utilizzando crediti certificati.

Nessuna risposta dall'amministrazione tributaria. È «molto grave - ha commentato Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti - che aziende che rappresentano il volano della nostra economia e che vantano milioni di euro di crediti non possano utilizzare il credito per la compensazione e la sistemazione della posizione debitoria che molto spesso sarebbe stata causata proprio dall'inadempienza dello stesso Stato». Richieste analoghe sono arrivate da associazioni locali dei dottori commercialisti. Ad esempio in Sicilia per la «inadeguatezza del sistema informatico» dell'ente riscossione locale.

Nessun segnale dal governo, che aveva già concesso una proroga e che dalla rottamazione si aspetta di incassare 7,2 miliardi di euro in due anni.

Grande successo per il canale informatico. In quattro mesi ci sono stati 5,2 milioni di accessi al sito di Equitalia, 100 mila a EquiPro, dedicato ai professionisti. Una delle novità è che la maggioranza dei contribuenti ha scelto il canale informatico: 54% contro 43% che è andato agli sportelli e un 3% che ha utilizzato la posta. Le risposte di Equitalia arriveranno entro il 15 giugno, tramite Pec o raccomandata. I pagamenti si potranno fare con bollettini inviati direttamente da Equitalia, o agli sportelli bancomat.

Stenta a decollare un'altra forma di sanatoria, le norme per il «sovraindebitamento», approvate dopo i casi di suicidio tra imprenditori in difficoltà. Il cosiddetto concordato dei piccoli permette di far fronte ai debiti in modo coerente con le proprie risorse. Dai dati del ministero della Giustizia pubblicati ieri dall'agenzia Adnkronos risulta che nel 2016 sono 948 i piccoli debitori insolventi o consumatori sovraindebitati che hanno chiesto assistenza a un organismo di composizione delle crisi. Numeri bassi per un bacino potenzialmente enorme. Un italiano su tre ha un debito con Equitalia: da incassare per conto di enti pubblici ci sono 817 miliardi, il 43% (351) è difficilmente recuperabile: 147,4 miliardi sono dovuti da soggetti falliti, 85 da persone decedute e imprese cessate, 95 da nullatenenti. Recuperando il 10% del denaro incagliato, circa 35 miliardi di euro, il risultato sarebbe superiore a una manovra finanziaria.

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