Il caso del centro Avis "dimenticato" arriva sul tavolo della Lorenzin

Il caso del centro Avis dimenticato arriva sul tavolo della Lorenzin
21 Aprile Apr 2017 21 aprile 2017

Presentata l'interpellanza parlamentare dal gruppo di Lega e Noi con Salvini sul caso del centro per i donatori di sangue di Salerno stoppato dal silenzio della burocrazia

Finisce sulla scrivania del ministro della Sanità Beatrice Lorenzin il caso del centro Avis di Salerno impossibilitato ad accogliere i donatori di sangue perché stoppato dal silenzio assordante della burocrazia. La parlamentare Giovanna Castiello del gruppo di Lega Nord – Noi con Salvini ha inviato al governo un’interpellanza con la quale ripercorre l’assurda vicenda della struttura e chiede lumi sul destino della struttura, nuovissima ma praticamente inutilizzabile, che sorge in Campania.

Nel documento, la deputata ricostruisce tutta la faccenda che si trascina ormai dal 2014 fra errori, repliche e mancate risposte da parte degli enti che avrebbero dovuto rispondere alla domanda di accreditamento, requisito necessario in Campania per poter svolgere attività di concerto con le autorità sanitarie. Una questione che inizia alla fine di luglio di tre anni fa quando viene presentata la prima richiesta dei volontari. Nessuno replica. Ma i volontari, nel novembre dello stesso anno ripropongono la domanda che viene però cassata perché presentata oltre i termini e per la mancanza di altri requisiti che, però, l’Avis di Salerno asserisce di possedere.

Non va a buon fine, poi, nemmeno la richiesta di accreditamento provvisorio su cui è calata una coltre di silenzio. Tutto potrebbe risolversi, seppur provvisoriamente, con un sopralluogo nel centro. Che, però, si fa ancora attendere dai volontari. E che oggi li costringe a doversi servire (ormai da più di due anni e mezzo) dell’autoemoteca, cioé di un’ambulanza attrezzata che è parcheggiata davanti a una struttura nuovissima che, però, non può funzionare.

Per far luce su tutto ciò, è arrivata la richiesta formale al ministero della Salute firmata dal gruppo dei deputati leghisti che intendono smuovere una situazione che sembra paradossale.

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