Ivanka Trump stupisce a Berlino. La fischiano ma lei non demorde

Ivanka Trump stupisce a Berlino. La fischiano ma lei non demorde
Inside Over
26 Aprile Apr 2017 26 aprile 2017

Contestazioni e risate da parte del pubblico a Berlino, quando Ivanka Trump, nel corso di una tavola rotonda delle donne del G20 promossa da Angela Merkel, difende il padre dalle accuse di scarso rispetto per il mondo femminile

Prosegue senza soste l'impegno pubblico di Ivanka Trump. La figlia del presidente americano ha partecipato, a Berlino, ad una tavola rotonda insieme alla cancelliera Angela Merkel e a Christine Lagarde direttrice del Fondo monetario internazionale. Il tema del dibattito, organizzato nell’ambito del G20 a presidenza tedesca, era il ruolo delle donne nel mondo del lavoro. Nella sua giornata berlinese Ivanka ha anche visitato l’Accademia tecnica della Siemens e il Memoriale per le vittime dell’Olocausto. Le donne (e il lavoro), l'industria e la memoria. La figlia del presidente sta pendendo seriamente il proprio ruolo di consigliera alla Casa Bianca, facendo esperienza e confrontandosi con i leader di tutto il mondo. Una palestra formidabile che potrebbe esserle utile qualora, un giorno, decidesse di seguire le orme del padre in politica.

La stampa ha dato ampio risalto alle critiche mosse a Ivanka perché, nel suo intervento, ha difeso il padre dalle accuse di scarso rispetto per le donne. Quando dalla platea qualcuno ha rumoreggiato ed altri hanno persino riso, Ivanka non si è scomposta ed ha ribattuto: "Naturalmente, ho sentito le critiche venute dai media", ma credo che mio padre "dia molta importanza al potenziale femminile, come possono testimoniare tutte le donne che hanno lavorato con lui". Nulla di eccezionale, per carità, una figlia che difende il padre. Però lo ha fatto con stile, sviando il discorso da un lato privato-personale a quello professionale.

Da quando suo padre è diventato presidente era la seconda volta che Ivanka incontrava la Merkel. Il primo faccia a faccia lo scorso marzo, a Washington, durante la visita ufficiale della cancelliera tedesca alla Casa Bianca. Quella volta ci furono un po' di frzioni tra i due leader. Può essere che, attraverso sua figlia, il presidente Usa cerchi in qualche modo di ricucire il rapporto con la Gemania.

Poco prima del suo intervento Trump con un tweet aveva incoraggiato la figlia: "Fiero di Ivanka e del suo ruolo propulsivo nelle questioni più importanti".

L'intervento di Ivanka Trump a Berlino

È interessante rileggere quanto scrisse Manuel Peruzzo sul Foglio il 25 gennaio scorso: "Ivanka è un clone. Un androide programmato per vivere all’interno dei desideri del padre, o è esattamente come il suo creatore? Nel 2007 Ivanka pubblica uno di quei manuali per aiutare le donne ad aver successo, 'The Trump Card', che secondo il New Yorker va letto più come ritratto dell’ethos famigliare. Eccone un esempio: 'La percezione è più importante della realtà', e anche 'non correggete le false presupposizioni su di voi se vanno a vostro vantaggio'. Si era inventata la post verità e non lo abbiamo capito in tempo. Il risultato di questa strategia comunicativa è sintetizzato da un amico di famiglia: 'Suo padre è odiato da mezza America e amato dall’altra metà. La metà che lo ama la ama, e la metà che lo odia la ama – perché non è lui'. Non ancora".

Una cosa è certa, per capire se Ivanka è davvero così brava, colta e sempre al top, anche nel suo nuovo ruolo politico, bisognerà aspettare ancora un po'. E darle tempo di crescere, di fare cose e, perché no, anche di sbagliare con la propria testa.

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