Scoperto il gene del tumore al midollo osseo

Scoperto il gene del tumore al midollo osseo
27 Aprile Apr 2017 28 giorni fa

Svolta storica nella ricerca medica

È stato scoperto nel dipartimento di Biologia dell'Università di Bari, come si legge sul quotidiano locale "La Gazzetta del Mezzogiorno". Parliamo del gene che provoca il tumore nel midollo osseo.

Più conosciuta come leucemia mieloide acuta, la malattia è una forma di cancro che nasce e si sviluppa nel midollo osseo (il mieloide appunto), per poi progredire in pochissimo tempo.

La scoperta è avvenuta per caso, come si legge ancora dalla stampa locale. Mentre si stava analizzando e studiando un paziente affetto dalla malattia. E' stato rilevato come nel tessuto cerebrale del soggetto esaminato ci fosse la presenza di un nuovo gene chiamato "UNCX" che non si trova in soggetti sani.

Analizzando il gene, si è scoperto come questo sia congenito nello sviluppo della 'lma' (sigla della leucemia mieloide acuta, ndr).

Per comprendere meglio, come si sviluppa questa malattia? Il midollo osseo è il tessuto che si trova all'interno delle ossa lunghe e che produce le cellule del sangue, quindi globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. Nella fase di crescita, queste cellule (tranne i linfociti che sono un tipo di globuli bianchi) possono sviluppare il tumore. Da qui, in poco tempo, il progredire della lma.

Ora, l'equipe della dottoressa Clelia Tiziana Storlazzi, finanziata dall'airc (l'associazione italiana per la ricerca sul cancro), ha scoperto che alla base della leucemia ci sia il gene UNCX che 'blocca' la crescita delle cellule che si formano nel midollo osseo.

Secondo i dati riportati sul sito dell'airc, ogni anno in Italia ci sono circa 2mila nuovi casi di leucemia mieloide acuta. La malattia colpisce soprattutto gli uomini che superano, di poco, le donne. L'età media ha più di 60 anni e raramente la malattia colpisce soggetti con un'età inferiore ai 45 anni. Non manca, però, un'incidenza del 10 per cento circa sui bambini che vanno da zero a 14 anni.

Una svolta importante per la storia scientifica italiana. Un punto di partenza per nuovi studi e la scoperta di terapie adatte.

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