A New York la pop art punta su Lorenzo Marini

A New York la pop art punta su Lorenzo Marini
3 Maggio Mag 2017 19 giorni fa

La pop art italiana, sta vivendo un periodo di grande fulgore. A Christie's e Sotheby's, Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli e, da qualche tempo, anche Giosetta Fioroni, passano da un record all'altro. Questa attenzione verso la cosiddetta scuola di Piazza del Popolo è stata recepita anche negli Stati Uniti, dove, tra l'altro Schifano ha iniziato la sua folgorante carriere con una mostra, nel 1962, presso la Sydney Janis Gallery di New York.

Così la Georges Bergès Gallery di New York, una delle più prestigiose gallerie della Grande Mela, ha deciso di consacrare a sua volta il Pop italiano. Non ha scelto, però, un autore storicizzato, appunto come Schifano, Festa, Angeli e Fioroni, bensì su un artista contemporaneo che sta bruciando le tappe. Dal 4 al 15 maggio ospiterà la personale di Lorenzo Marini Typevisual. Lo mostra riprende idealmente i temi dell'esposizione tenuta da Marini lo scorso ottobre, in cartello per tutto il mese al Palazzo della Permanente di MilanoLe opere sono sempre dedicate allo studio dei segni dell'alfabeto. Bergès ha deciso di puntare su Marini proprio dopo aver visto la mostra della Permanente. Chiedendo però all'artista di accentuerà gli aspetti pop, in particolare con un uso più acceso del colore.

Marini diventa tra l'altro, per il mercato Usa, l'artista italiano ufficiale della scuderia di Bergès, che gestisce un solo autore per ogni singolo Paese. Con la sua recente ricerca, Lorenzo Marini ha dato vita a una corrente, che la critica ha già battezzato Type Art e che può essere sinteticamente definita come l'esaltazione dello studio dell'alfabeto e più in generale delle dei caratteri grafici.

Corrente che rientra a pieno titolo nell'attuale tendenza verso la “contaminatio”, la caduta delle barriere tra le diverse forme della creatività. Nelle Type art, confluiscono, oltre all'arte visiva, il visual design, l'estetica dei comics e, naturalmente l'advertising, che nel connubio parole/immagini e nella filosofia pop trova la propria essenza. L'attenzione di Marini per i caratteri deriva proprio dalla sua esperienza di art director, attività che l'ha portato a essere considerato uno dei più apprezzati creativi a livello internazionale. Prima di iniziare a lavorare nella pubblicità, Lorenzo ha frequentato l'Accademia di belle arti di Venezia, seguendo in particolare i corsi del grande Emilio Vedova. Una passione che non lo ha mai lasciato e che lo ha portato a seguire le orme di maestri come Victor Vasarely, Pino Pascali e Hermann Nitsch, passati, quasi per osmosi dall'advertising all'arte visiva.

Uscito allo scoperto nel meno di tre anni fa, dopo trent'anni di ricerca sviluppata in privato, Marini ha già collezionato personali presso importanti Spazi pubblici come l'Oberdan di Milano, Palazzo Riccardi di Firenze e Palazzo Zuckerman di Padova e presenze in permanenza presso Musei quali il Museo dei Beni culturali di Genova. Al suo attivo, anche due partecipazione ad Art Basel Miami, una delle più importanti fiere del settore.

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