La fortuna dei Benetton partì da un maglione giallo

La fortuna dei Benetton partì da un maglione giallo
15 Maggio Mag 2017 13 giorni fa

Saranno i manager a guidare il passaggio di consegne dai quattro fratelli Benetton, oltre ai tre già nominati c’è anche Carlo, ai nuovi eredi, circa una trentina tra figli e nipoti

Tutto partì da un maglione giallo. Quello che Giuliana Benetton confezionò per il fratello, nonchè fondatore del gruppo, Luciano. La storia del marchio iniziò nel così nel 1965, a Ponzano Veneto, in provincia di Treviso. L’idea geniale fu quella di rimodernare il classico maglione di lana (disponibile in pochi colori) proponendolo in 36 tinte a un prezzo accessibile. Fu un successo che portò all’apertura di negozi in tutto il mondo. Poi vennero le sponsorizzazioni, prima fra tutte la Formula Uno, e poi le aggressive campagne stampa con le foto di oliviero Toscani. Il marchio Benetton divenne sempre più forte come i ricavi che meritavano però altri investimenti. Così Gilberto, terzo fratello e mente finanziaria del gruppo, cominciò a diversificare in altri settori. A posteriori si può dire che ha fatto più che bene. L’abbigliamento infatti non tira più e il nord est, patria dei Benetton, non fa più miracoli. La concorrenza di grandi gruppi di moda pronta agguerriti come Zara e HM si fa sempre più sentire. Il risultato è stato un drastico calo del fatturato scesi dal 2012 di 200 milioni di euro con perdite totali, in cinque anni, per 280 milioni. Certo il rosso è ampiamente assorbito dalla struttura finanziaria, tramite la holding di famiglia, Edizione, che macina utili. Gli asset centrali della società, che può contare su un patrimonio di circa 10 miliardi e su risorse fresche da investire per altri 1,5 miliardi, sono Atlantia con le autostrade, AdR negli aeroporti, Autogrill e naturalmente il gruppo di abbigliamento Benetton. La Holding, già da qualche anno, non è più guidata dalla famiglia ma è in mano ai manager dopo l’uscita di Alessandro, figlio di Luciano, che ha lasciato il ruolo di presidente. Dopo Gianni Mion, che ha guidato la finanziaria del gruppo per diversi anni, ora la nuova Edizione è in mano all'ex ad di Telecom Italia, Marco Patuano, affiancato nel ruolo di presidente da Fabio Cerchiai (ex Generali e Unipol). Saranno i manager a guidare il passaggio di consegne dai quattro fratelli Benetton, oltre ai tre già nominati c’è anche Carlo, ai nuovi eredi, circa una trentina tra figli e nipoti.

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