Le canzoni di Jannacci diventano quadri

Le canzoni di Jannacci diventano quadri
15 Maggio Mag 2017 11 giorni fa

Milano non dimentica il suo cantore più "stralunato": alla Casa dell'energia e dell'Ambiente di Milano una mostra in onore del grande cantautore

Milano non dimentica il suo cantore più «stralunato», il quale proprio in virtù della sua «stralunatezza» riuscì a raccontare la metropoli con stile che ancora oggi fa scuola.

Sono trascorsi quattro anni dalla scomparsa di Enzo Jannacci. Ultimo omaggio in ordine di tempo, la mostra La luna è una lampadina: alla Casa dell'Energia e dell'Ambiente (ospitata in una ex centrale elettrica, quindi una sorta di Tate Modern milanese) e aperta ai visitatori fino al 26 maggio. L'esposizione - a cura di Sandro Paté e Davide Barzi, organizzata dalla rivista Scarp de' tenis con Fondazione Aem, Craem Milano rappresenta un compendio, un «meglio di» di due mostre precedenti: La mia gente del 2013 e Gente d'altri tempi del 2016. In quelle due occasioni, i promotori trovarono una chiave originale per diffondere la poetica del medico-cantautore: una sequenza di opere grafiche dedicate ciascuna a un brano facente parte del suo repertorio. Complessivamente vennero messi in vetrina un centinaio di lavori, e tra gli artisti che si divertirono a cimentarsi nella dedica, vi furono nomi del calibro di Silver e Sergio Staino. Paolo Conte partorì un quadro evocante la sintassi rarefatta del cantastorie meneghino. Il collage del compositore astigiano è solo uno dei preziosi «ripescaggi» della mostra. Ci sarà modo di scoprire la veste grafica che gli illustratori hanno scelto per evergreen come L'Armando, El purtava i scarp del tennis, oppure per dei pezzi scivolati nel parziale oblio tipo I dispiaceri.

Le tecniche di disegno impiegate sono varie. Ciò che accomuna i fumettisti che hanno accettato questa sfida è la passione.

La mostra si completa con una sezione dedicata a materiali mai visti prima: fotografie degli anni '50 e '60, provenienti dall'Archivio fotografico della Fondazione Aem, che ritraggono lo stesso Jannacci, Dario Fo, Franca Rame e persino Adriano Celentano protagonisti nelle serate del Comitato Culturale dell'Aem.

Non pochi gli eventi collaterali che affiancheranno l'appuntamento principale, oltre alla presentazione di due libri Peccato l'argomento. Biografia a più voci di Enzo Jannacci scritto da Paté; Come nascono i comici. Dal Derby allo Zelig 60 anni da ridere di Francesco Carrà, Marcello Zuccotti.

Piatto ricco, quello messo in tavola dai responsabili della mostra, giustificato effettivamente da una richiesta espressa del pubblico, che sta dimostrando un interesse enorme nei confronti di Jannacci. Un affetto che va radicandosi sempre più anche grazie alla perseveranza del monzese Studio Athena, che dal 2014 propone lo show itinerante Grazie Maestro, invitando a esibirsi sul palco comici e musicisti che si considerano suoi allievi, con sentimento di forte gratitudine.

Mostre, libri e concerti: a costo di macinare chilometri in scarp de' tenis la gente accorre, attratta dal fascino del cantore di Milano.

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