Pil, l'Italia rimane al palo. Peggio di noi soltanto la Grecia

Pil, l'Italia rimane al palo. Peggio di noi soltanto la Grecia
16 Maggio Mag 2017 12 giorni fa

Il prodotto interno lordo sale, ma l'obiettivo dell'1.1% è ancora lontano

Un aumento dello 0,2% nel primo trimestre del 2017 rispetto a quello precedente e dello 0,8% rispetto allo stesso periodo di dodici mesi fa. Questo dicono i dati sul prodotto interno lordo (Pil), corretti per gli effetti del calendario, perché i primi tre mesi dell'anno in corso hanno avuto due giorni lavorativi in più.

La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'industria e di un aumento sia in quello dell'agricoltura, sia in quello dei servizi. Lo 0,2% registrato in Italia è il dato più basso nell'Unione Europea dietro a quello della Grecia, l'ultimo in negativo, al -0,1%.

Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

Si conferma positivo il trend della crescita europea, salito dello 0,5% nel primo trimestre. Il rialzo annuale, rispetto quindi al primo trimestre del 2016, è rispettivamente pari all'1,7% e al 2% per quanto riguarda Eurozona e Ue.

Il pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% in Germania, dello 0,3% in Francia e nel Regno Unito e dello 0,2% negli Stati Uniti. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,1% nel Regno Unito, dell'1,9% negli Stati Uniti, dell'1,7% in Germania e dello 0,8% in Francia. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +0,6%.

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