È uscita dal carcere Chelsea Manning, la "talpa" di Wikileaks

È uscita dal carcere Chelsea Manning, la talpa di Wikileaks
17 Maggio Mag 2017 17 maggio 2017

Fuori l'ex soldato condannato a 35 anni per spionaggio. Obama commutò la pena

Fu uno degli ultimi atti dell'amministrazione Obama quello che portò l'ex presidente americano a commutare la pena dell'ex soldato Bradlet Manning, ora Chelsea, condannata a 35 anni per avere fornito documenti riservati a Wikileaks.

Nel 2013 la condanna, dopo avere contribuito a rendere pubbliche migliaia di pagine classificate.

La Manning, che durante i sette anni trascorsi in carcere ha lasciato oggi la prigione militare di Fort Leavenworth, in Kansas, ha ottenuto durante il suo periodo in cella di poter cambiare sesso. A gennaio era arrivata la decisione della Casa Bianca, grazie alla quale ora si trova di nuovo in libertà.

La 35enne in carcere ha tentato due volte il suicidio, secondo quanto i legali hanno confermato nel corso degli anni alla stampa americana, l'ultima volta a ottobre dello scorso anno.

Il tentativo di suicidio era avvenuto dopo il trasferimento nella sezione in isolamento del carcere. Il suo avvocato, Chase Strangio, aveva sostenuto che le autoritàsi erano sempre rifiutate di "trattare in modo adeguato la sua disforia di genere".

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