Addio a Chris Cornell, è mistero sulla morte della voce del grunge

Addio a Chris Cornell, è mistero sulla morte della voce del grunge
18 Maggio Mag 2017 18 maggio 2017

Non sono ancora note le cause della morte "improvvisa e inaspettata" di Chris Cornell, la voce dei Soundgarden scomparsa a soli 52 anni: l'ultimo colpito dalla "maledizione del grunge"

È mistero sulla morte di Chris Cornell, il leader della band rock Soundgarden, durante una tappa del loro tour a Detroit.

Il cantante, una delle voci più potenti del rock, aveva solo 52 anni. La notizia del decesso è stata confermata all'Associated Press dal suo portavoce Brian Bumbery, che ha definito la morte del cantante "improvvisa e inaspettata".

Non ci sono, per ora, dettagli chiari sulle cause del decesso, ma i medici stanno indagando. Nel frattempo, la moglie e la famiglia sono sotto choc e chiedono di rispettare la sua privacy.

Secondo quanto ha riferito dal portavoce del cantante, la moglie di Cornell, Vicky, e la sua famiglia sono sconvolti dalla "morte improvvisa e inaspettata" di Chris e sono in stretto contatto con il medico legale incaricato di stabilire la causa della morte.

Solo mercoledì sera il cantante si era esibito coi Soundgarden, la band che si era rimessa insieme da qualche anno, nella città del Michigan. Ieri, all'arrivo a Detroit, aveva scritto su Twitter "Back to Rock City". Poi, era salito sul palco del Fox Theatre con la sua storica band, i Soundgarden, riformatasi nel 2010 dopo l'epopea grunge, per quello che sarebbe stato il suo ultimo concerto.

Il giorno prima della morte improvvisa del cantante, era stato erroneamente annunciato il suo decesso, poi smentito e definito una bufala dai suoi rappresentanti ufficiali.

Si allunga così la "maledizione grunge", l'ultimo movimento rock in grado di smuovere masse di ascoltatori in tutto il mondo. Kurt Cobain, leader dei Nirvana, icona a malincuore di quella che veniva definita la "Generazione X", morì suicida nel 1994, a soli 27 anni. Layne Staley, cantante degli Alice in Chains, morì di overdose nel 2002 come Scott Weiland, voce degli Stone Temple Pilots, nel 2011.

La differenza tra Chris e gli altri tre artisti è che sulla voce dei Soundgarden non si conoscevano dipendenze o altri cliché da rocker maledetto, anche se le cause della morte sono ancora da determinare.

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