Darsena, porto di illegalità Musica a tutto volume e alcolici senza permessi

18 Maggio Mag 2017 10 giorni fa

La denuncia del consigliere di Fi: «Inaccettabile» E il Consiglio comunale approva il regolamento

Marta Bravi

Degrado e abusivismo in Darsena. Che la movida, specie se fatta dai grandi numeri, porti con sè una serie di problemi correlati, prima fra tutte gli schiamazzi e il disturbo della quiete altrui, e la vendita abusiva di alcol, è noto, ma ora nell'ex porto cittadino sembra che l'illegalità abbia assunto nuove forme. Martedì sera il consigliere di Forza Italia Filippo Jarach ha denunciato la situazione che si ripete tutti i week end.

Un gazebo bianco, su cui campeggiano cartelli che incitano all'odio contro la polizia, sotto il noto acronimo di Acab («all cops are bastards»). Bandiere No tav che sventolano e altro. Sotto il tendone viene spillata birra artigianale- recita il cartello - per pochi euro e serviti shot di superalcolici a 3 euro. Senza alcuna autorizzazione. I bassi che escono dalle casse fanno vibrare l'intero bacino, rubando il sonno ai residenti. Istantanee di degrado e abusivismo da viale d'Annunzio.

«Inutile che in consiglio comunale si discuta di attracchi e concessioni di ormeggio quando regna l'illegalità più assoluta - attacca Jarach -. È inaccettabile che questi ragazzi possano impunemente montare un gazebo, somministrare alcolici senza fare uno scontrino, ma soprattutto senza avere alcuna licenza e sparare musica a tutto volume, senza che nessuno intervenga».

Sembra, infatti, che lo scorso venerdì notte i residenti abbiano chiamato più volte la polizia locale, senza risultato. «Non è una questione politica - continua Jarach - ma un discorso di rispetto per la legalità e verso chi ha investito per comprarsi una licenza, ha assunto delle persone, paga le tasse e chiede i permessi». Il consigliere ha anche chiesto l'intervento dell'assessore comunale alla Sicurezza Carmela Rozza sul tema.

Il presidente del municipio 1 Fabio Arrigoni si limita a un laconico: «Faremo delle verifiche». È in agenda entro la fine del mese un incontro tra i presidenti dei nove municipi della città e la titolare alla Sicurezza, a seguito del quale verranno programmati gli interventi.

Intanto ieri sera maggioranza e opposizione hanno trovato l'accordo sul «Regolamento per la disciplina delle funzioni amministrative delegate al Comune di Milano inerenti all'area portuale della Darsena» di cui si discute in consiglio da quattordici sedute. In particolare l'amministrazione ha accettato di ridurre il periodo di sperimentazione della piattaforma galleggiante da tre a due anni e si è impegnata a non concedere concessioni per altre piattaforme sulla Darsena o sui Navigli. Inoltre, sarà prevista la presenza di un presidio costante della polizia locale sulla Darsena, e nei fine settimana squadre di contrasto all'abusivismo. L'opposizione ha portato a casa anche l'impegno del Comune ad adempiere alla sentenza del consiglio di Stato che impone di smantellare i barconi sui Navigli.

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