Ecco chi è l'uomo che indagherà su Trump e il Russiagate

Ecco chi è l'uomo che indagherà su Trump e il Russiagate
18 Maggio Mag 2017 18 maggio 2017

Robert Mueller, ex direttore dell'Fbi, dovrà indagare sul "Russiagate". Il Dipartimento di Giustizia Usa l'ha nominato "procuratore speciale"

Toccherà a Robert Mueller, 72 anni, ex direttore dell'Fbi, il delicato compito di indagare sul "Russiagate". Il Dipartimento di Giustizia Usa l'ha nominato "procuratore speciale": sarà lui a fare luce sulle presunte interferenze russe nelle elezioni Usa del 2016 e sui legami tra Trump e il Cremlino. Ad annunciarlo è stato il numero due del Dipartimento, Rod Rosenstein, perché il responsabile del dicastero, Jeff Sessions, ha preferito astenersi rispetto alle indagini sul Russiagate: "È necessario un procuratore speciale affinché il popolo americano abbia completa fiducia nel risultato" delle indagini. Mueller ha alle spalle la direzione del Bureau per dodici anni, sotto la presidenza di George W. Bush e di Barack Obama, fino al 2013, quando a succedergli arrivò James Comey, recentemente allontanato da Trump.

"Accetto questa responsabilità e la assolverò al meglio delle mie capacità", ha dichiarato Mueller in una nota. E il vice ministro Rosenstein ha tenuto a precisare che la sua "decisione non è un verdetto sul fatto che siano stati commessi crimini o che sia garantito alcun tipo di messa in stato di accusa. Quello che ho stabilito - ha proseguito - è che sulla base di queste circostanze uniche, l’interesse pubblico mi impone di porre questa inchiesta sotto l’autorità di una persona con un certo grado di indipendenza rispetto alla normale catena di comando". Ed è proprio l'indipendenza che Mueller è in grado di assicurare a tutti, con un curriculum a prova di bomba.

Nella lettera con cui ha nominato Mueller, Rosenstein lo autorizza ad indagare "su ogni legame e/o coordinamento tra il governo russo e individui associati alla campagna del presidente Donald Trump e su ogni questione che emerge o può emergere direttamente dall’indagine". Questo fa capire che Mueller potrà indagare anche sulle presunte pressioni di Trump su Comey per insabbiare l’inchiesta, come rivelato dal New York Times. Ovviamente, così come il direttore dell’Fbi, il procuratore speciale dovrà riferire al ministero di Giustizia (ma non rispondere a lui). Trump non si è espresso sulla nomina, ma ancora una volta ha assicurato che con i russi "non ci sono collusioni" e che l’indagine lo dimostrerà.

Al Congresso la nomina di Mueller è stata accolta bene da tutti. La commissione Intelligence del Senato, che indaga proprio sul Russiagate, si è detta sicura sul fatto che l’inchiesta Fbi potrà andare avanti "in modo corretto senza influenze politiche".

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