L'affitto a prezzi stracciati del procuratore nel palazzo storico

L'affitto a prezzi stracciati del procuratore nel palazzo storico
19 Maggio Mag 2017 19 maggio 2017

Napoli C'è anche la moglie del procuratore aggiunto di Napoli, Fausto Zuccarelli, nell'elenco degli affittuari senza titolo finiti all'attenzione della Procura regionale della Corte dei Conti: resta top secret l'ammontare dell'affitto. Inquilini che vivono in location dal valore inestimabile a fronte di fitti assai modesti e, comunque, al di sotto della media di mercato. Palazzi, monumenti e strutture storiche di proprietà delle varie Soprintendenze che, solo a partire dal 2012, sono stati oggetto di indagine ad ampio spettro sulla legittimità delle occupazioni. Un mare di carte dove spesso s'incrociano cognomi importanti.

La famiglia Zuccarelli vive nella palazzina Rothschild di Villa Pignatelli, una piccola «Central Park» alla Riviera di Chiaia, il «salotto buono» della città. Ci vive perché la signora è figlia di un ex dipendente statale al quale nel 1961 fu assegnata la casa dovendosi egli occupare dell'enorme giardino della Villa. Nel 1961 significa 56 anni fa. Dopo la scomparsa di lui, l'immobile è passato automaticamente ma non avrebbe dovuto essere così nella disponibilità della figlia pur non avendo, questa, alcun rapporto con la Soprintendenza. Fausto Zuccarelli è uno dei magistrati più noti in città. È coordinatore della sezione Antiterrorismo e ha un passato come pm d'assalto nella sezione Reati finanziari.

La Finanza ha avviato riscontri sulle case «monumentali» di Napoli e su quanti le occupano e su quanti hanno permesso il verificarsi di queste condizioni di illegittimità. Il filone del danno erariale, rivelato da Repubblica Napoli, ha già portato all'incriminazione di cinque alti dirigenti del ministero dei Beni culturali e dell'Agenzia del Demanio ai quali viene contestato un mancato incasso di un milione di euro.

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