Venti band in gara Così la città ricorda sessant'anni di rock

20 Maggio Mag 2017 6 giorni fa

Sfida tra emergenti con pezzi dell'epoca Un'esposizione a casa del Molleggiato

Luca Pavanel

Sessant'anni fa, come una meravigliosa astronave, atterrava il rock a Milano. Ed ecco spuntare gli «irresistibili alieni», Celentano e Jannacci, al Palazzo del Ghiaccio. Un altro mondo, un altro sound. Così anche in Italia iniziava la «rivoluzione». Musicale, s'intende. Epoca nuova, con locali e piazze scossi da un ritmo «diverso», giovani scatenati con balli liberi e sfrenati. Un periodo che di certo non si può dimenticare.

Già, proprio così. E il modo migliore per festeggiarlo oggi è quello di «fare musica», innovativa magari, o rivista in maniera originale, dare risorse e spazio ai giovani, che come allora possono portare linfa vitale al mondo della canzone. Non parole al vento. C'è chi infatti, conscio dell'importanza della musica e della data storica, dalle ipotesi è passato ai fatti per celebrare un periodo che ha lasciato il segno. Come è presto detto: dal 28 maggio al 14 luglio venti band emergenti si sfideranno in una gara sostenuta da Pirelli e Fondazione Pirelli. L'iniziativa si chiama «Milano Sound Factory» e permetterà ai gruppi selezionati di reinterpretare i più grandi brani rock anni Cinquanta, esibendosi in luoghi simbolo di Milano. Chi non ricorda la Via Gluck celebrata da Celentano, che fu proprio uno dei primissimi protagonisti di quella nuova stagione.

La kermesse è stata presentata in una conferenza alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell'associazione «ChiAmaMilano» Milly Moratti, l'ad di Pirelli Marco Tronchetti Provera, il governatore lombardo Roberto Maroni, il direttore di Fondazione Pirelli Antonio Calabrò e il giornalista-scrittore Bruno Perini. Ma chi «giudicherà» le band in gara?

Le performance saranno votate dal pubblico attraverso i social di «Milano Sound Factory». Fase successiva: i più votati passeranno al vaglio di una giuria di vip come Miky del Prete, Dario Baldan Bembo, Vince Tempera e Michele Bovi. Gran finale coi gruppi scelti, l'ultimo giorno in piazza Città di Lombardia, dove concorreranno a colpi di rock, sotto gli occhi del pubblico in una serata a cui parteciperanno personaggi arcinoti, vedi Bobby Solo, Gino Santercole, Ricky Gianco, Andrea Mingardi e Alfredo Lallo. Ma la musica non basta per ricordare.

Per far rivivere quei «magici anni» '60 sono previste iniziative, anche simboliche, come l'«apertura» del portone di via Gluck 14, dove nacque il «Molleggiato»: all'interno verrà allestita una mostra sui cambiamenti delle periferie della città, soprattutto delle ex aree a Nord. Si potranno vedere foto d'epoca e materiali forniti dall'archivio della Fondazione Pirelli.

E ancora il 13 luglio: il convegno «Rock Generations, sessant'anni di R&R», curato dal professor Nicolò Letta.

Non è un caso che per tutto questo siano scesi in campo Pirelli e la sua fondazione. Realtà storicamente vicine alla musica. Già dagli anni '50, quando il Centro culturale Pirelli ospitò concerti di grandi artisti, tra cui il compositore americano d'avanguardia John Cage.

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