Cura Alopecia, oggi si sfruttano le potenzialità delle Cellule Staminali

Cura Alopecia, oggi si sfruttano le potenzialità delle Cellule Staminali
23 Maggio Mag 2017 23 maggio 2017

Cura Alopecia e calvizie? Il fatto che l’autotrapianto di capelli per sua natura non possa curare la calvizie è ormai un dato certo, per questo è necessario un approccio differente, completo e che possa garantire risultati duraturi e naturali

Cura Alopecia: Autotrapianto di capelli e Medicina Rigenerativa, è questa l’accoppiate vincente

Dal 1939, i calvi di tutto il mondo possono avvalersi di una risorsa molto utile per coprire i guai lasciati in eredità dalla loro calvizie. Al dermatologo giapponese Shojui Okuda si deve il primo tentativo propizio di autotrapianto di capelli di piccole aree di cuoio capelluto, sano e ricco di capelli, in zone rese glabre da brutti casi di Alopecia Cicatriziale. Da allora, molti progressi sono stati fatti ed oggi abbiamo tecniche di autotrapianto capelli avanzatissime ed un moderno approccio sinergico, che approfitta delle conoscenze acquisite nell’ambito della rigenerazione tissutale. Ecco perché poc’anzi abbiamo introdotto il concetto di sinergia tra chirurgia e Medicine Rigenerativa.

Il ruolo della Medicina Rigenerativa nella cura della calvizie. from HairClinic Bio Medical Group on Vimeo.

Cura Alopecia: prima di tutto bisogna cambiare il modo di agire

I principi attivi che la Medicina Rigenerativa non chirurgica vede alla base del suo successo, sono dentro di noi, non arrivano da filale o shampoo, ma sfrutta le potenzialità rigenerative di alcune cellule interessate dalla Rigenerazione Cellulare. Queste fondamentali cellule rigenerative vengo prelevate dal paziente stesso, selezionate, concentrate e potenziate in modo automatizzato, per offrire la massima efficacia nella Rigenerazione Cellulare e nella stimolazione attiva di quelle Cellule Staminali che si trovano proprio alla base del follicolo pilifero, e che per loro natura presiedono alla normale crescita dei capelli.

Il Protocollo di Medicina Rigenerativa, prevede una prima analisi attenta e scrupolosa del paziente, sia dal punto di vista estetico che da quello fisiologico, in maniera da cogliere le individualità che lo rendono unico. Con esami avanzatissimi (Test Genomico, Analisi della Membrana Cellulare, e assetto ormonale) grazie ed un prelievo ematico, un semplice prelievo di sangue, si entra nel cuore pulsante della terapia, che è modellata in maniera quasi “sartoriale” sul paziente e sulle sue vere necessità. La Medicina Rigenerativa e la sua cura ad-personam non sono da confondere con la cosmetica o con trattamento tricologici tradizionali.

Cura Alopecia: l’origine dei principi di Rigenerazione Cellulare è il sangue dello stesso paziente

HairClinic, come nei più importanti centri internazionali di Medicina Rigenerativa, pratica il Protocollo di Rigenerazione Cellulare, è particolarmente positivo per pazienti che ancora non necessitino di autotrapianto, vedi casi di diradamento localizzato o diffuso, alopecia con diradamento sparso, assottigliamento dei follicoli e poca densità, in queste situazione la Medicina Rigenerativa esprime il massimo potenziale e risultati (situazione che riguarda oltre il 90% dei pazienti trattati).

Il percorso terapeutico è estremamente indicato anche a coloro che necessitano di un autotrapianto di capelli. Infatti ai candidati all’approccio chirurgico, il prezioso aiuto della Rigenerazione Cellulare e della cura ad-personam associata è necessario per ottenere risultati estetici e clinici validi e duraturi, dato che la rigenerazione cellulare prima di un trapianto, prepara il campo alla chirurgia, rinforzando i follicoli da trapiantare e ristabilendo le desiderate condizioni di salute, elasticità e resistenza a tutto il sistema scalpo - capelli. I risultati estetici finali sono naturali e di alto valore.

Cura Alopecia: non sempre il trapianto di capelli è per sempre, la cura non è un optional…

È noto dunque che, la sola chirurgia, senza l’opportuno supporto dato dalla cura e dalla Rigenerazione Cellulare, ha problemi di durata ed estetica. L’efficacia estetica della copertura chirurgica delle zone interessate alla caduta di capelli, infatti, a volte non supera i 2/3 anni.

Un recente studio fa luce sul fatto che senza una dovuta cura è possibile che anche i follicoli trapiantati, venendo martellati dall’effetto devastante di DHT Diidrotestosterone e Prostaglandina PGD2, possono risentire di questo continuo attacco cominciando ad assottigliarsi per poi cadere. E questo nonostante la cosiddetta “memoria della zona donatrice”, ossia una tendenza dei capelli trapiantati a mantenere la loro scarsa sensibilità all’azione delle cause della caduta dei capelli. Il guaio è che ciò implica un secondo trapianto, ed un terzo… e così via.

Ma non sempre si può reiterare il processo dell’autotrapianto di capelli, perché l’area donatrice, o zona donatrice, potrebbe non essere sufficientemente ricca di capelli da donare. È per questo motivo che gli innesti devono essere sostenuti e rinforzati da un protocollo terapeutico che li tenga in buona salute. Questo è il ruolo della Medicina Rigenerativa e della sua cura ad-personam.

Autotrapianto di capelli atFUE e Medicina Rigenerativa! atFUE è sinonimo di efficienza e precisione, ed include il Protocollo di Rigenerazione Cellulare.

La tecnica di autotrapianto di capelli atFUE è utilizzata, per coprire efficacemente i danni della calvizie, in quei pazienti dove la Medicina Rigenerativa non può essere risolutiva da sola. Essendo una tecnica di estrazione monobulbare (per singolo bulbo e senza mai l’utilizzo di bisturi), atFUE utilizza uno strumento che esegue con il suo “punch automatizzato” una sorta di carotaggio dello scalpo. La precisione e l’omogeneità di questi prelievi sono garantiti da una precisa mappatura digitale, quindi la zona donatrice è sempre sotto accurato controllo, per evitare di dare problemi di disomogeneità e diradamento. I follicoli prelevati, d’altro canto, saranno efficacemente salvaguardati.

Dopo il prelievo, i bulbi vengono raccolti e conservati al riparo dall’aria, a bassa temperatura (4°C) ed in una soluzione liposomica rigenerante. In queste condizioni gli innesti rimarranno praticamente intatti, preservati dall’essiccamento, e al riparo da condizioni troppo infauste. Anche la rapidità di esecuzione è essenziale perché gli innesti rimangano in perfetta forma. Inoltre un controllo video assicura il controllo della quantità e della qualità di tali innesti, prima che siano impiantati nella zona ricevente.

Un altro pregio della tecnica è l’assenza di sanguinamento delle zone dello scalpo coinvolte (grazie alle qualità dell’estrattore / implanter, dal diametro compreso tra 0,8 a 1,2 millimetri).Tutta la metodica, grazie all’assistenza automatizzata di tutta la procedura, è stato ridotto significativamente il rischio dell’errore umano, che può essere conseguenza dell’eventuale affaticamento del chirurgo. Ciò si traduce in più innesti ed un più valido risultato estetico. Le nuove tecnologie possono estrarre in estrema sicurezza fino a 200 follicoli in 15 minuti.

Con queste premesse atFUE fornisce le più alte probabilità di successo in ragione dell’impatto delicato sul sistema cuoio capelluto - capelli. Una positiva conseguenza è quella dei postumi chirurgici quasi del tutto inesistenti e con un ritorno al sociale immediato. Le microcicatrici in zona donante sono del tutto invisibili anche a capelli rasati.

Due giorni dopo l’autotrapianto si può ritornare al lavoro; tre settimane per tornare all’attività sportiva e completa assenza di dolore permanente… non male, no?

Dopo una settimana, la zona donante è praticamente guarita e senza dolore; dopo una decina di giorni, anche l’area ricevente è risanata. Le cure del Protocollo di Medicina Rigenerativa nel preservare i capelli trapiantati e nativi da ogni possibile deperimento, assicura una elevata percentuale di attecchimento.

Grazie al Protocollo di Medicina Rigenerativa bSBS associato si lavora con efficacia assicurato la più alta probabilità di successo clinico ed estetico, nonché in termini di durata. Infine un follow-up terapeutico, parte integrante del percorso HairClinic, segue il paziente nell’evoluzione dello suo stato generale.

Concludendo, l’autotrapianto di capelli da solo non basta per risolvere il problema, per la cura dell’alopecia serve un approccio ad-personam completo e avanzato per ottenere i migliori risultati clinici, estetici e duraturi.

Commenti

Commenta anche tu