8Bit, Little Nightmares

8Bit, Little Nightmares
31 Maggio Mag 2017 31 maggio 2017

Presentato al Gamescom del 2016, Little Nightmares ha subito suscitato l’interesse dei videogiocatori per lo stile delle ambientazioni e la particolare atmosfera presente

Presentato al Gamescom del 2016, Little Nightmares ha subito suscitato l’interesse dei videogiocatori per lo stile delle ambientazioni e la particolare atmosfera presente.

Ideato da Tarsier Studio, il gioco offre un’esperienza decisamente singolare, durante la quale ci troveremo immersi in un mondo oscuro e inquietante, nei panni di una piccola bambina di nome Six coperta dal suo cappotto giallo, che cercherà di fuggire dai pericoli nascosti tra le ombre.

La trama è molto semplice. La nostra Six si trova ne “Le Fauci”, un vascello che, una volta all’anno, esce dagli abissi per accogliere strani personaggi dominati dalla cupidigia. Dovrà fuggire superando ostacoli, arrampicandosi qua e là, risolvendo piccoli enigmi con il suo ingegno e, soprattutto, evitando un essere sinistro, con il volto bendato, le braccia sproporzionatamente lunghe rispetto al resto del corpo e alto cinque volte la nostra piccola e indifesa bambina.

La colonna sonora è veramente esigua e ciò accresce ancor di più l’atmosfera dei luoghi; inoltre i dialoghi sono assenti e l’unica interazione che avremo con gli altri personaggi avverrà quando ci cattureranno. Gli unici difetti sono la breve durata del capitolo, circa cinque ore, e una telecamera non proprio perfetta, dato che talvolta non renderà bene l’idea di profondità dei luoghi e farà commettere errori al giocatore che risulteranno fatali.

Nel complesso è un gioco molto affascinante, che terrà con il fiato sospeso il giocatore dall’inizio alla fine dell’esperienza, che, seppur breve, merita di essere vissuta.

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