"Spectacles", gli occhiali che ci rendono più social

Spectacles, gli occhiali che ci rendono più social
3 Giugno Giu 2017 22 giorni fa

Sono in giro da ieri e non passano inosservati. Nessuno lo vuole, del resto. Sono gli Snapchat Spectacles, gli occhiali da sole che possono registrare piccoli video di ciò che guardiamo, sostituendosi al nostro sguardo, anzi «socializzandolo». Perché naturalmente quello che riprendiamo può essere condiviso in tempo reale sui social: primo fra tutti Snapchat, quello fondato nel 2011 da Evan Spiegel, Reggie Brown e Bobby Murphy per venire incontro alla privacy dei più giovani e condividere messaggi che dopo poco svaniscono.

Gli Snapchat Spectacles fino a poco tempo fa potevano essere acquistati soltanto negli Usa oppure in alcuni distributori automatici rintracciabili attraverso una mappa interattiva. Da ieri sono acquistabili anche in Italia online sul sito www.spectacles.com al prezzo di 149,99 euro. I colori sono tre (corallo, turchese, nero) e la forma ricorda quella dei Rayban Clubround. La differenza è nella presenza di due bottoni agli angoli superiori esterni delle due lenti. Quello a destra di chi li indossa serve a verificare il livello di carica. Quello a sinistra permettedi registrare video della durata dai 10 ai 30 secondi. Un tempo limitato proprio per garantire la privacy degli eventuali soggetti ripresi, che comunque sono avvertiti della registrazione in corso dal fatto che gli occhiali si illuminano. I filmati vengono salvati nella sezione Ricordi di Snapchat e possono poi essere condivisi anche su facebook e sugli altri social.

E la ricarica? Nessun problema. Intanto gli Snapchat Spectacles sono programmati per poter girare un centinaio di video prima di scaricarsi. Poi sono forniti di una custodia che funge da «power station» grazie a una porticina magnetica posta alla base della stanghetta sinistra, che combacia con la porta di ricarica della custodia. Naturalmente gli occhiali e la custodia possono essere ricaricati grazie a un normalissimo cavo Usb.

L'impressione è che questo giocattolino, che ha il pregio di un design decisamente accatticante (la funzione non prevale sull'eleganza) sia soltanto il primo passo. Presto gli Spectacles potrebbero girare video con realtà aumentata e aprire un mercato enorme. Quello che in fondo avevano già provato a fare i Google Glass, che però sono stati abbandonati poco dopo il loro lancio perché costosi, inquietanti ed eccessivamente sofisticati.

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