Fashion Monsters, orrori estivi

Fashion Monsters, orrori estivi
9 Giugno Giu 2017 18 giorni fa

Infradito in città, spalline trasparenti, canottiere e mignolini malandrini, tutto quello che non vorremmo vedere in estate

Bere molta acqua, mangiare tanta frutta e verdura ed evitare di uscire durante le ore calde. Evidentemente non tutti seguono i dogmi della Bibbia, professata da centinaia e centinaia di telegiornali ogni volta che la “caldazza” impazza e il sol leone arroventa le metropoli, sciogliendo l'asfalto e producendo terribili blackout in certi cervelli. Un colpo di sole. Non si potrebbero spiegare altrimenti certe scelte in fatto di look estivi. Possiamo quasi immaginarvi mentre, sudati, con il ventilatore portatile in mano per dare tregua almeno al calore, vi accingete ad aprire l'armadio prima di andare in ufficio, guardando con sospetto camicie e maledicendo pantaloni, e alla fine optate per andare in ufficio in canottiera e infradito di gomma.

Canottiera e infradito di gomma. Lo scriviamo di nuovo per prendere atto e coscienza che non è solo un brutto sogno, un film horror che spegnendo la TV non siamo più costretti a guardare, e che al mondo esiste gente che, sopraffatta dalla canicola estiva, in preda alle insolazioni, pensa sia legittimo recarsi in ufficio abbigliata in stile moda mare a Pinarella di Cervia. E vogliamo parlare, poi, di quelle donne che in estate – sempre perché colpite da insolazione – in pieno luglio decidono di indossare gli stivali, coltivando all'interno della scarpa nuove forme di muschi e licheni che con l'umidità si sviluppano a loro agio? E vogliamo poi parlare di quelle donne che usano reggiseni con le spalline trasparenti convinte che non si vedano? No. Vorremmo tanto non parlarne, ma esistono, quindi ci sentiamo il dovere morale di farlo. Anzi, ci sentiamo il dovere morale di stilare una lista di capi e accessori che, prima che il caldo vi inibisca il senso della ragione, in estate è meglio evitare. Anche se ci sono 40 gradi all'ombra.

- Le infradito di gomma in città. No, no e poi no. Vanno bene se siete sul lungomare di Giardini Naxos, non vanno bene se siete in città e specialmente se dovete andare in ufficio. Stampatevelo bene in testa. Tatuatevelo sul braccio destro.

- Gli stivali. E ci riferiamo in special modo alle donne, che hanno la fortuna di potere scegliere tra mille mila varianti di scarpe, belle, sia in versione alte sia in versione bassa, che permettono al piede di rimanere fresco. Perché volete farvi del male? (n.d.r. Menzione speciale a chi decide di indossare gli UGG in spiaggia. Masochiste!).

- Il mignolo che sbuca malandrino dal sandalo. Ora va bene tutto, ma non pensate ci debba essere un limite alla decenza? La falange che fa l'occhiolino dai sandali è forse una delle cose più brutte che l'occhio umano abbia mai avuto la sfortuna di vedere. Non siete Cenerentola, e se avete un piede troppo grande, scegliete un altro modello di scarpe o comprate delle calzature del vostro numero, per Dior!

- Le spalline del reggiseno in plastica trasparente, che non dovrebbero vedersi e invece si vedono. Oh, sì, che si vedono. Soprattutto perché con il tempo si ingialliscono e perché la plastica sulla pelle crea quel terribile effetto condensa che le palesa al mondo intero.

- Le Birkenstock. Nonostante la moda le abbia prima sdoganate e poi elette, da qualche stagione a questa parte, quali calzature più cool dell'estate. Noi non abbiamo dubbi. Il No è secco. Stesso discorso vale per le Crocks. Non prendevamo in giro i tedeschi, vantandoci del nostro innato italico senso dello stile?

- Gli shorts inguinali e gli abitini troppo corti, soprattutto per l'ufficio. Non è una questione di bacchettonismo, esiste un dresscode per un motivo e va rispettato.

- La canottiera. Cari uomini, non ci piace in spiaggia, figuriamoci in città.

- Il borsello e il marsupio. “Oltraggio al decoro urbano”, lo definiva Vittorio Sgarbi qualche estate fa.

- La biancheria intima a vista. Ma anche a contrasto cromatico: nel senso, se hai una T-shirt bianca perché indossare un reggiseno nero? Le basi, ragazzi, le basi.

In calce alla lista ci sentiremmo di ricordarvi una cosa: hanno inventato l'aria condizionata! E la buona notizia è che l'hanno installata ovunque, non solo in ufficio, ma anche in tutti i negozi, supermercati e sui mezzi pubblici.

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