Bikini (alto) e cuffie per un tuffo nel passato

Bikini (alto) e cuffie per un tuffo nel passato
10 Giugno Giu 2017 18 giorni fa

Il gran ritorno del costume intero. Ecco come essere eleganti proteggendo pelle e capelli

Stanche del solito costume da spiaggia? Provate a cercare nei vecchi bauli delle mamme e delle nonne e ispiratevi all'eleganza delle signore anni '40 e '50, quando s'imponeva la perfezione in qualunque circostanza. Il diktat, infatti, è be retrò. Due pezzi o interi castigati, make up leggero ma presente, cuffie o foulard e mai un capello fuori posto: per essere impeccabili, dunque, basta puntare al glamour del passato. E forse è un bene, perché questi costumi stanno bene a tutte.

Piscina È il film estivo per eccellenza, con scene sensuali intorno e dentro l'acqua. La Piscine è una pellicola francese del 1969 con Romy Schneider e Alain Delon, ambientata in Costa Azzurra e girata proprio quando la piscina era l'apice del glamour. Un tuffo nel passato che oggi ritorna, perché se il mare è libertà, avventura e mistero, la piscina, come la tavola, è guarigione e condivisione. In piscina, infatti, ci si rilassa e ci si estrania, per poi tornare a socializzare. Dunque, parlando di stile, in quell'isola d'acqua tutto è concesso: il bikini per prendere il sole, l'intero per nuotare (un pezzo tornato di moda) e il costume couture per un tuffo in compagnia al tramonto.

Solari Il sole ci fa sentire belli e in forma, ma un'esposizione non corretta e prolungata, che sia a bordo piscina o al mare, può causare eritemi, invecchiamento della pelle e tumori cutanei. Prima di tutto, dunque, è bene individuare il fattore di protezione solare (SPF) secondo il tipo di pelle (fototipo) e le condizioni di esposizione in termini di fascia oraria, altitudine e latitudine del luogo di villeggiatura. In caso di pelle grassa si dovrebbe optare per un SPF più basso per non appesantire il derma e, in ogni caso, bisogna stendere il prodotto su tutto il corpo (2 mg per cm²) almeno 20 minuti prima di esporsi, senza dimenticare orecchie, piedi e mani, anche all'ombra e quando è nuvoloso. No ai prodotti usati la stagione precedente, ma sì ad usarli come idratanti. E sì al doposole che lenisce e ricrea la barriera topica.

Infine, non dimentichiamoci delle chiome. I raggi UV, infatti, penetrano nella fibra e la danneggiano, scolorendo e impoverendo le lunghezze. Per questo è importante spruzzare su tutti i capelli un prodotto anti UV specifico, che crei una barriera contro salsedine, cloro e vento, garantendo pettinibilità e morbidezza. In spiaggia è importante tenere le chiome legate, in modo da ridurre l'esposizione diretta al sole, e, dopo le abbondanti nuotate, meglio risciacquarsi sotto un getto di acqua dolce. Infine, le nonne insegnano: cappello, foulard e ombrellone sono da sempre il gold standard della fotoprotezione dei capelli.

Commenti

Commenta anche tu