Moody's vede un nuovo risiko Ma l'Italia resta al palo

13 Giugno Giu 2017 13 giugno 2017

Cinzia Meoni

Boom di acquisizioni e buy back per le assicurazioni europee. È questo quanto prevede Moody's per il comparto che, nelle ultime settimane, ha già contato sull'acquisizione di Cover More Group da parte di Zurich, su quella di Delta Lloyd da parte di NN Group e di Cofund da parte di Aegon, sulle nozze tra Standard Life e Aberdeen Am, oltre che sui maxi buy back di Aviva e Allianz. E il trend, secondo il 40% dei direttori finanziari interpellati dallo studio di Moddy's, è destinato a continuare grazie al capitale in eccesso che le compagnie del Vecchio Continente si sono trovate in bilancio a un anno dall'introduzione del Solvency II.

In questo scenario, tra le compagnie italiane, UnipolSai (con il Solvency ratio individuale al 240%) e Vittoria Assicurazione presentano indici di patrimonializzazione più elevati rispetto ai minimi richiesti da Bruxelles. Più indietro Cattolica (l'indice Solvency II del gruppo è pari a 1,81 volte il minimo) e Generali (il regulatory solvency ratio si attesta a 178%) che conta di incrementare il «buffer», il cuscinetto di capitale in eccesso entro il 2018 e fino a un miliardo con le cessioni nei Paesi non più strategici. In questo momento quindi il Leone di Trieste più che predatore potrebbe essere considerato un target tra chi, in Europa, dovesse presentare munizioni elevate di capitale in eccesso. E non sarebbe la prima volta che qualcuno mette nel mirino la società di Philippe Donnet.

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