Giacomelli: «Le regole delle gare non si cambiano»

15 Giugno Giu 2017 15 giugno 2017

«Un errore privatizzare Telecom. Bollorè? Bene l'investimento, ma l'ideale è una rete pubblica»

Maddalena Camera

La polemica tra Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico e le telco, o per meglio dire Telecom Italia, dura ormai da un anno. Da quando cioè sono stati fissati i paletti delle gare Infratel per realizzare le reti a banda ultralarga.

Al momento le due gare effettuate sono state vinte da Enel che, spinta dal governo, ha messo in piedi una società per realizzare una rete in fibra ottica alternativa a quella dell'ex-monopolista. Ma Telecom sostiene che il bando di gara favorisce Enel. Per questo ha deciso di non ripresentarsi alle prossime gare chiedendo una revisione del bando. «Le gare ci sono e le regole non si cambiano per simpatici annunci sul giornale. Il governo ha programmato di investire 4 miliardi di euro per dare al nostro paese una infrastruttura per o sviluppo» ha detto ieri Giacomelli. Per il sottosegretario insomma l'importante è l'interesse del Paese. «Sono contento che Vincent Bollorè (patron di Vivendi, maggior azionista di Telecom ndr) valuti conveniente l'investimento in Telecom, ma penso che privatizzare l'ex-monopolista sia stato un errore che è andato contro l'interesse del nostro Paese». Una posizione che porta invitabilmente al tema della rete: «Il mio modello ideale è una rete pubblica, con lo Stato che garantisca livelli adeguati di investimenti e con alcune realtà nazionali, i campioni, legate al Paese», ha detto il sottosegretario. Giacomelli ha anche parlato dei voucher, che non sono quelli per il lavoro ma che potrebbero essere accordati alle famiglie come contributo per l'adozione della banda ultralarga. Una misura questa che il governo sta discutendo con l'Europa. Sul tavolo anche l'asta frequenze per il 5G, ossia la nuova frontiera della telefonia mobile che permetterà traffico dati ancora più veloce e maggiori servizi. «Vogliamo liberare presto la banda 700 Mhz- ha detto il sottosegretario- e già quest'anno ci sarà la gara per l'assegnazione delle frequenze per il 5G».

Ieri intanto Arnaud de Puyfontaine neo presidente esecutivo di Telecom ha incontrato il presidente dell'Agcom Angelo Cardani. «Ho voluto spiegare la mia visione per Telecom nell'ottica di una buona collaborazione con Autorità» ha detto de Puyfontaine. Entro lunedì Vivendi dovrà proporre all'Agcom rimedi per sanare il problema della doppia partecipazione in Mediaset e Telecom.

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