«L'ex manager gestisce l'azienda senza i cittadini»

18 Giugno Giu 2017 18 giugno 2017

Patrizia Bedori, capogruppo del Movimento 5 Stelle. Un anno fa poteva battersi lei contro Sala, aveva vinto le primarie. Si è pentita di aver ceduto il posto?

«Sono molto felice di aver fatto quella scelta. Gianluca Corrado, che si candidò al posto mio, aveva una preparazione giuridica più adatta per il ruolo di sindaco. In ogni squadra ognuno ha il proprio ruolo, io non sono un attaccante ma gioco in altri ruoli, e in politica bisogna ci vuole anche l'umiltà di fare un passo indietro».

Anche se a Torino e Roma hanno vinto due donne 5 Stelle, Chiara Appendino e Virginia Raggi, chissà..

«Ammetto che non le invidio, essere in prima linea è molto provante. E in questo momento sembra ci sia un ordine di scuderia nei partiti, attaccare la Raggi».

Il suo primo bilancio della giunta Sala?

«Molto negativo, come ci aspettavamo purtroppo l'ex manager sta trattando la città come se fosse un'azienda, ad iniziare da delibere come Cascina Merlata con aumenti di volumetrie di cui la città non ha nessun bisogno al trasloco dell'Università Statale sui terreni Expo che trasformerà Città Studi in Città morta. Quando abbiamo ospitato i residenti contrari non bastava l'aula Commissioni, erano talmente tanti che abbiamo dovuto trasferirci in consiglio. Ma il sindaco non si è neanche fatto vedere».

Giorni fa avete bocciato anche la delibera sul recupero degli scali Fs, un progetto su cui Sala punta molto.

«Anche in questo caso le decisioni sono state prese altrove, c'è stato un finto tentativo di coinvolgere la città e nella delibera di indirizzo non sono state raccolte le istanze. Ma non ci si può ricordare degli elettori solo in campagna elettorale».

Bocciato anche sul fronte sicurezza?

«Parlano sempre di sicurezza percepita, ma la realtà è quella che si legge nelle cronache, in periferia la situazione è critica. E ora la giunta vuole anche chiudere diverse sedi dei vigili».

ChiCa

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