Partite di 60 minuti, possibile svolta nel mondo del calcio

Partite di 60 minuti, possibile svolta nel mondo del calcio
18 Giugno Giu 2017 18 giugno 2017

L'Ifab, organismo che decide le regole del calcio, propone un pacchetto di misure per rivoluzionare il mondo del pallone: spicca la riduzione della durata delle partite da 90 a 60 minuti

Limitare la durata delle partite da 90 a 60 minuti, introducendo il tempo effettivo come nel rugby e nel basket. È una delle proposte dell'Ifab (International Football Association Board), l'ente che sovrintende alle regole del mondo del calcio. Una rivoluzione concettuale - e temporale - che fa già discutere, spaccando il mondo del pallone tra favorevoli e contrari.

L'Ifab sta lavorando a questa proposta da alcuni anni. D'altronde i tifosi si stanno già abituando a molti cambiamenti: dai giudici d'area alla Var (la moviola in campo già sperimentata l'anno scorso in serie A e che sarà utilizzata nei Mondiali 2018 ), passando per l'introduzione delle quattro sostituzioni agli Europei Under-21 in corso in Polonia.

L'introduzione del cosiddetto tempo effettivo sarebbe un cambiamento storico. Infatti, è dal 1987 che le partite di calcio sono suddivise in due tempi da 45 minuti. Esattamente 130 anni dopo arriva la proposta ufficiale del board dell'Ifab, che con i 60 minuti "reali" punta a ridurre le perdite di tempo che capitano spesso durante le partite a causa della "furbizia" dei calciatori.

Ma c'è di più. Riducendo di un terzo la durata delle partite non ci sarebbero più polemiche sui tempi di recupero, con le polemiche annesse e connesse da parte di calciatori e tifosi sull'ammontare dell'extratime.

Oltre al tempo effettivo, L'Ifab propone di modificare altri aspetti legati alla partita.

Per esempio, i giocatori dovrebbero battere tutte le punizioni di prima, cioè senza il tocco del compagno. Le punizioni "a due" in area sarebbero sostituite dal calcio di rigore. Proprio il penalty potrebbe cambiare natura: dovrà essere trasformato "al primo colpo", nel senso che ne sarà impedita la ribattuta a seguito della respinta del portiere.

Rivoluzione in vista anche per le rimesse dal fondo: non dovrebbero più superare l'area di rigore per impedire i classici "palloni in tribuna".

Tutte queste proposte saranno discusse nei prossimi mesi, prima di essere portate sul tavolo del board dell'Ifab nel prossimo raduno annuale in programma nel marzo 2018. Dopo di che il calcio potrebbe non essere più lo stesso.

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