Berlusconi riceve a Palazzo Grazioli il papà della disabile sotto sfratto

Berlusconi riceve a Palazzo Grazioli il papà della disabile sotto sfratto
19 Giugno Giu 2017 19 giugno 2017

Mariani: "Incontro molto bello e positivo, la sua umanità mi ha commosso. Ora spero in una soluzione dal Comune"

Roma - Da ormai sette mesi Emmanuel Mariani, padre di Maria Noemi, bambina di 11 anni invalida al 100% a rischio sfratto, aspetta una soluzione all'assurda vicenda burocratica di cui è vittima insieme ad altre famiglie. Dopo oltre dieci anni dall'assegnazione di una casa dell'Ater da parte del Campidoglio, Emmanuel si è visto recapitare nel novembre scorso una comunicazione dal Comune secondo cui quella stessa assegnazione (a causa di un procedimento penale che ha coinvolto chi firmò la determinazione dirigenziale) fu illegittima e quell'abitazione va lasciata. Nonostante la disponibilità a trovare una soluzione, dimostrata più volte, anche nel corso di incontri, dall'assessore capitolino al Patrimonio Andrea Mazzillo, nulla si è ancora risolto.

Il caso è finito a Quinta Colonna di Paolo del Debbio dove la vicenda di Emmanuel ha commosso Silvio Berlusconi che intervenuto telefonicamente in diretta ha annunciato l'intenzione di incontrarlo. Il faccia a faccia c'è stato, Berlusconi ha mantenuto la parola e giovedì scorso lo ha ricevuto a Palazzo Grazioli. Un incontro sul quale Mariani si è soffermato in una intervista a Intelligonews, magazine on-line diretto da Fabio Torriero. «È stato un incontro molto bello e positivo. Si sta lavorando insieme ad altre forze politiche e all'Amministrazione per una soluzione al mio caso. Vedremo».

Sul merito della conversazione Emmanuel non entra nei dettagli. «Mi ha fatto piacere incontrarlo. A livello umano è stato molto disponibile e generoso anche se poi la questione amministrativa riguarda il Comune. Il fatto che una persona come Berlusconi si sia resa disponibile in prima persona a sostenere la mia causa, incontrandomi personalmente e dedicandomi del tempo, mi fa ben sperare». L'ex premier, racconta, «mi ha dimostrato grande affetto, ha detto di aver preso seriamente a cuore la mia situazione e che farà di tutto per risolverla. Alla fine la cosa più importante per me è la casa. Sono problemi che deve risolvere la politica e in particolare l'Amministrazione Capitolina. Io non ho chiesto nulla, soltanto di aiutarmi a trovare una soluzione sostenibile per mia figlia, che è molto difficile da trasportare via da questa casa dove ha uno spazio in cui può vivere e stare all'aria aperta. Andare in un condominio chiuso per lei diventerebbe un dramma. Chiedo solo di trovare soluzioni che possono consentirci di andare a star meglio, non peggio».

Mariani si sofferma sugli aspetti umani del faccia a faccia con il Cavaliere. «È stato un incontro privato, io e lui soltanto, lontano da telecamere e occhi indiscreti. Ho incontrato una persona semplice e riservata. Non lo credevo così umano. Mi ha trasmesso sicurezza. Quando una persona importante come lui si muove non può non aiutare la ricerca di soluzioni. Se devo essere sincero non credevo fosse così sensibile. La sua umanità mi ha commosso». Nessun contatto per il momento con il sindaco Raggi. «Non si è fatta ancora sentire però non dispero che possa farlo presto anche attraverso il suo assessore. Mi farebbe piacere una parola del sindaco, basterebbe quella».

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