Lo show di Ale & Franz entra in corsia Si cura anche con l'aiuto di tutte le arti

19 Giugno Giu 2017 6 giorni fa

«Non ci sono più i derby di una volta», un dialogo-show aperto ai pazienti

Viviana Persiani

Nessun copione o allestimento scenico, ma due artisti che, ancora una volta, metteranno a disposizione la loro dote d'improvvisazione e la loro verve comica per regalare ad una folta platea momenti di grande divertimento e distrazione.

Oggi, alle 19.30 presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di via Venezian 1, l'indissolubile coppia composta da Ale & Franz presenterà «Non ci sono più i derby di una volta», «un'intervista-spettacolo così come la definisce Francesco Villa, in arte Franz che promuove un nuovo ed unico modo di fare spettacolo, all'insegna dell'originalità e della fantasia». La coppia di comici, infatti, scende dal palcoscenico per mettersi nuovamente sulla panchina a dialogare con la platea dei pazienti dell'Istituto, ma anche dei loro familiari e anche con gli spettatori che volessero assistere, «creando una sorta di bolla all'interno di una struttura dove si vivono momenti complessi». La serata, organizzata e promossa da Enrico Regalia, medico Int della Struttura «Organizzazione trapianti di fegato» e presidente dell'Inter Club Istituto Nazionale Tumori e da Enzo Lucchini, Presidente Int, si svilupperà attorno all'incontro tra Ale & Franz, l'uno milanista e l'altro interista e gli ex calciatori Nicola Berti e Pietro Paolo Virdis, chiamati in causa per rispondere alle divertenti provocazioni sulle logiche del mondo del calcio contemporaneo.

L'Istituto dei Tumori, nell'ambito della campagna del 5x1000, ospita serate dedicate alla comicità, ma anche alla musica e ad altre forme d'arte per far comprendere la vera vocazione del primo Istituto Oncologico italiano, nonché primo Irccs oncologico nazionale. È Enzo Lucchini a sottolineare l'importanza e il valore di queste iniziative destinate ai pazienti, ma anche ai loro familiari e a tutti gli operatori, medici compresi, in un'ottica di benessere generale.

«Stiamo lavorando per curare sempre al meglio, sviluppando progetti di ricerca interessanti. Organizzando questi appuntamenti ludici, aiutiamo i malati, ma anche i loro familiari al alleggerire il carico della malattia. Il nostro lavoro si sviluppa attorno al riconoscimento delle esigenze del singolo malato, della sua psiche e del suo benessere: anche noi siamo fautori della medicina ad personam. Per noi il paziente non si cura solo con la medicina, ma anche con l'ausilio e la complementarietà delle forme d'arte, da quella teatrale, a quella artistica a quella musicale. Attraverso queste iniziativa conclude Lucchini accendiamo i fari sull'Istituto e sul lavoro dei duemila operatori che contribuiscono, quotidianamente, a rendere il nostro centro un'eccellenza».

E chissà se Donnarumma sarà al centro dello scambio di battute di Ale & Franz.

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