Londra, una lunga scia di sangue

Londra, una lunga scia di sangue
19 Giugno Giu 2017 19 giugno 2017

Dagli attentati del 2015 a quello di FInsbury Park. Tutti gli attacchi terroristici che hanno insanguinato la City

L'incubo si insinua su Westminster Bridge, la paura sulle sponde del Tamigi e l'orrore a Manchester. E poi, l'ultimo di una lunga serie di attentati terroristici, quattro solamente da marzo di quest'anno, questa notte, davanti a una moschea.

La scia di sangue inizia il 7 luglio del 2005, quando quattro terroristi islamici legati ad al Qaeda si fanno saltare in aria in un attacco coordinato: tre nella metro tra le stazioni di Aldgate e Liverpool Street, Russell Square e King's Cross St. Pancras, Edgware Road e Paddington stations ed uno su uno degli autobus rossi a due piani a Tavistock Square. In totale assassinarono 52 persone e ne ferirono oltre 700.

Il 21 luglio 2005, solo due settimane dopo il primo attacco nella City, 4 altre bombe, solo per un difetto al sistema di innesco, non esplodono. Erano state piazzate sempre a Londra nelle stazioni di Shepherd's Bush, Warren Street e Oval e su un bus a Shoreditch.

Il 22 maggio del 2013 due britannici di origini nigeriani sgozzano il caporale Lee Rigby nelle vicinanze della caserma del reggimento Royal Artillery a Woolwich, nella zona sud-orientale di Londra.

Il 5 dicembre del 2015 un un uomo armato di coltello ferisce diverse persone alla stazione metro di Leytonstone urlando: "Questo è per la Siria". Un anno dopo, con un'esplosione controllata, gli artificieri neutralizzano una bomba nella stazione di North Greenwich grazie alla segnalazione di un passeggero di un bagalio incustodito con cavi e una sveglia a bordo di un convoglio della Jubilee line. L'autore dello sventato attentato venne arrestato ed era un uomo convertitosi all'islam. Se l'ordigno fosse esploso avrebbe causato decine di vittime.

Il 22 marzo del 2017 Khalid Masood (La biografia dell'attentatore) noleggia un auto e la lancia a tutta velocità contro i passanti su Westminster Bridge, ne uccide 4 e poi si schianta contro l'ingresso del palazzo di Westminster. Qui scende dalla vettura e armato di un grande coltello colpisce a morte alla testa l'agente disarmato Ken Palmer, prima di essere eliminato dalla scorta di un ministro.

Il 22 maggio del 2017 l'attacco più vigliacco: un kamikaze nato a Manchester da genitori libici in fuga da Muammar Gheddafi si fa saltare in aria alla fine del concerto della popstar Usa Ariana Grande. Massacra 22 persone e ne ferisce 59.

Il 4 giugno del 2017 un furgone travolge i passanti sul London Bridge. Bilancio di sette morti oltre a tre terroristi uccisi dalla polizia.

Il 19 del 2017 un uomo di 48 anni guida un furgone contro la folla davanti a una moschea nell'area di Flinnsbury Park, a Londra. L'uomo viene bloccato dalla folla e arrestato ma uccide un uomo e ferisce otto persone. May "è potenzialmente un attacco terroristico".

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