Gli scafisti rubano il motore al gommone: il naufragio provoca una strage

Gli scafisti rubano il motore al gommone: il naufragio provoca una strage
20 Giugno Giu 2017 20 giugno 2017

Ennesima giornata nera nel Mar Mediterraneo: 126 immigrati morti

La migrazione dall'Africa all'Italia fa altri 126 morti. Tutti annegati dopo che i trafficanti libici hanno affiancato il gommone su cui erano partiti nella speranza di venire trasbordati su qualche nave dei soccorritori e hanno rubato il motore. Il natante ha iniziato a imbarcare acqua. È terribile il racconto dei soli quattro superstiti salvati da pescatori libici che li hanno condotti a un altro gommone già stracarico di immigrati, che è stato successivamente soccorso dalla Guardia costiera italiana. I superstiti sono due nigeriani e due sudanesi, questi ultimi arrivati ieri a Palermo a bordo della nave «Diciotti» della Guardia costiera con altri 1.094 immigrati. Il naufragio è avvenuto tra giovedì e venerdì.

A raccogliere le testimonianze è l'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Sono giornate di sbarchi in Sicilia, in Campania, in Calabria. Qui, nel porto di Reggio, sono arrivati 1.045 immigrati a bordo della Vos Prudence di Msf. Tra loro ci sono anche 28 donne incinte e diversi migranti presentano traumi vari, hanno difficoltà respiratorie e ferite causate da pestaggi subiti durante la permanenza in Libia, così come ha riferito Gabriele Eminente, responsabile di Medici senza frontiere Italia. Gli stranieri sono di ben 23 nazionalità. Per le operazioni di identificazione e fotosegnalamento serviranno almeno due giorni di lavoro, considerato l'alto numero di sbarchi che sta interessando i porti italiani.

Polizia giudiziaria al lavoro per identificare gli scafisti. Due sono stati arrestati dal Gruppo interforze di contrasto all'immigrazione clandestina della procura di Siracusa. Sono un senegalese e un sudanese che hanno condotto un gommone con 134 immigrati giunti ad Augusta con altri 518 stranieri che hanno viaggiato su 4 natanti partiti tutti dalle coste libiche vicino Sabrata giovedì scorso. Ciascuno dei passeggeri ha pagato dai 1.500 ai 2mila dinari libici, dai 900 ai 1.300 euro.

Altri due nocchieri, del Ghana, sono stati fermati a Pozzallo per lo sbarco di 546 persone di sabato scorso a bordo della nave Ong «Golfo azzurro». La Squadra mobile iblea ha anche arrestato una donna nigeriana in quanto ha fatto di nuovo ingresso in Italia in violazione di legge visto che era già stata espulsa. Nella cittadina arriveranno oggi altri 500 immigrati che passeranno dal locale hotspot prima di essere trasferiti in altri centri in tutta Italia. In questo hotspot dall'inizio dell'anno hanno già fatto ingresso 5.550 immigrati in occasione di 17 sbarchi. Arrivati infine a Salerno 526 immigrati a bordo della nave spagnola Canarias.

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