Ius soli, contestato il «maestro» Limonta

20 Giugno Giu 2017 20 giugno 2017

L'esponente di sinistra legge la lettera di un'alunna. Lega: «Insegni all'Arci»

In questi giorni la piccola Erica, nata a Milano nell'ottobre del 2007, si trova in vacanza in Cina con i suo genitori. Non sa di essere diventata (forse suo malgrado) protagonista di una polemica in consiglio comunale tra la Lega e il suo maestro. Paolo Limonta, esponente della Sinistra x Milano, ha deciso di leggere in aula una lettera che a dirla tutta sembra scritta di suo pugno che frutto del pensiero di una bimba di dieci anni. «Ho sempre vissuto a Milano, sono andata all'asilo nido, alla materna e adesso frequento le elementari. Anche le medie le farò a Milano, poi il liceo e l'università». Nella lettera che l'ex braccio destro di Giuliano Pisapia legge nello spazio riservato agli interventi liberi, la bimba racconterebbe di aver visto «in televisione dei signori in giacca e cravatta che litigavano. ho chiesto al mio papà che cosa stesse succedendo e lui mi ha detto che alcuni d quei signori erano arrabbiati perchè non volevano che i bambini stranieri come me diventassero cittadini italiani da subito dopo l nostra nascita». Si riferisce alla bagarre parlamentare degli esponenti della Lega contro lo Ius soli giovedì scorso, ma alla legge che velocizzerebbe il diritto di cittadinanza per i bambini stranieri nati in Italia si oppongono anche gl altri partiti del centrodestra e il Movimento 5 Stelle. Limonta in aula usa le parole dell'alunna cinese per denunciare che «i signori che pensano questo e si arrabbiano lo fanno perchè hanno paura che noi stranieri invadiamo l'Italia. Io sono troppo piccola per capire queste cose, so solo che nella mia classe siamo 23 bambini, siamo nati tutti in Italia e nessuno di noi considera gli atri stranieri. Questo è il mio Paese e vorri dire ai signori arrabbiati che non bisogna avere paura della bambine e dei bambini, neanche di quelli stranieri che sono nati e cresciuti in Italia». Non si fa attendere la contestazione del capogruppo del Carroccio Alessandro Morelli: «Questo fa parte della propaganda continua di cui siamo vittime. Questi personaggi usano persino i bimbi per portare acqua al mulino dello Ius Soli. Il fatto che ci siano maestri/militanti è un pericolo per i bimbi, di ogni colore, religione e provenienza. Limonta dovrebbe essere costretto a insegnare marxismo all'Arci e non nelle scuole elementari».

ChiCa

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