Ragazza ammazzata dall'ex Era incinta al quinto mese

20 Giugno Giu 2017 20 giugno 2017

L'uomo arrestato: «Ero geloso della sua felicità»

Serenella Bettin

Mestre Li ha drogati e li ammazzati a sangue freddo. Lei era incinta. Anastasia Shakurova, la giovane trentenne russa invitata a cena dal professore di Mestre, Stefano Perale, e poi ammazzata insieme al suo nuovo fidanzato, Biagio Junior Buonomo, aspettava un bambino. Era al quinto mese. È il seguito dei fatti agghiaccianti successi nella notte tra sabato e domenica, in un appartamento nella periferia di Mestre e su cui ora indaga la squadra mobile di Venezia. I fidanzati, 31 anni lui, 30 lei, stavano insieme da alcuni mesi. Lei era sposata con un italiano per bene e in fase di separazione. Buonomo, di origini napoletane, invece l'aveva conosciuto quando lui lavorava a Marcon nel veneziano. Ora lui viveva a Gallarate (Varese) ma sabato i due si trovavano a Mestre per vedere un appartamento. Avevano deciso di comprare casa a Gaggio di Marcon. E avevano anche comunicato ai genitori di lui che sarebbero diventati mamma e papà. Ma i due fidanzati sabato sono stati invitati a cena a casa di Stefano Perale. Prima i sonniferi versati dentro le bevande e serviti durante il cocktail iniziale, poi il cloroformio, forse acquistato su internet e poi le aggressioni in cucina. Lei soffocata con un fazzoletto premutole sul volto, lui colpito in testa con una spranga di ferro. Lei ritrovata senza vita accanto alla camera da letto, lui finito nell'androne del palazzo dopo un probabile tentativo di fuga. Qui vi era un' enorme pozza di sangue. Ma nessuno dei vicini sembra aver sentito nulla durante quella notte. A far intervenire le forze dell'ordine il professore stesso che alle tre e un quarto del mattino ha chiamato la polizia: «Venite, ho ammazzato due persone». Il motivo? «Ero geloso della loro felicità».

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