Usa, la paura potrebbe far saltare la riforma della sanità di Trump

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24 Giugno Giu 2017 24 giugno 2017

Dopo i quattro senatori conservatori che hanno dichiarato il proprio dissenso all'Health care bill (che manderà in pensione l'Obamacare), si aggiunge un quinto, Dean Heller. E' contrario perché teme di non essere rieletto

È la paura che potrebbe far saltare la riforma sanitaria fortemente voluta da Trump. Dopo i quattro senatori repubblicani che hanno già manifestato il proprio dissenso rispetto al progetto di legge così com'è stato presentato, se ne aggiunge un quinto, Dean Heller: "Non posso sostenere una legge che leva l'assicurazione sanitaria a decine di milioni di americani", ha detto nel corso di una conferenza stampa nel suo stato del Nevada, a cui ha partecipato anche il governatore repubblicano Brian Sandoval. Ma bisogna chiarire un aspetto importante. Il dissenso di Heller verte su motivi opposti rispetto a quelli degli altri quattro colleghi "superconservatori", che chiedono tagli aggiuntivi. Lui no, è preoccupato dell'eccessiva durezza del provvedimento.

Il problema è che al Senato i repubblicani hanno sì la maggioranza, ma i numeri sono risicati: 52 voti contro 48, a cui si può aggiungere il voto del vicepresidente Mike Pence in caso di parità. Se però venissero a mancare 4-5 voti, sarebbe un grosso problema per il Gop. E un altro clamoroso schiaffo per il presidente, che però potrebbe sempre addossare ogni colpa ai "professionisti della politica", che parlano tanto ma concludono poco.

Per ora si va avanti con la mediazione, portata avanti dal leader della maggioranza Mitch McConnell. La speranza del Gop è di andare al voto prima della chiusura estiva del 4 luglio. Le pressioni si sono concentrate su Ted Cruz e Ron Johnson, due dei quattro senatori contrari. Il problema è che ogni eventuale concessione potrebbe innervosire i moderati. Ad esempio due senatrici, Susan Collins (Maine) e Lisa Murkowski (Alaska), sono fermamente contrarie al blocco dei fondi per l'associazione Planned Parenthood, che opera sulla pianificazione familiare.

Ma torniamo al senatore Heller. Perché non vuole la riforma? Il suo mandato a Capitol Hill scade nel 2018 e lui, che intende ricandidarsi, teme di poter essere mandato a casa se taglierà l'assistenza sanitaria ai propri elettori, in uno stato che alle presidenziali ha scelto la democratica Hillary Clinton. In Nevada sarà una prova dura per i repubblicani, che potrebbe ripetersi nel 2018 anche in altri stati nelle elezioni di midterm.

Intanto l'ex vice capo dello staff di Trump, Katie Walsh, ha annunciato che il comitato di raccolta fondi elettorali per cui lavora - America first policies - avvierà una campagna di opinione contro Heller. I motori sono accesi, la battaglia abbia inizio.

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