Ode alla T-shirt bianca

Ode alla T-shirt bianca
30 Giugno Giu 2017 30 giugno 2017

Cenni storici del capo di abbigliamento più amato e versatile, alleato perfetto per tutti i look dell'estate e non solo

Ho sempre pensato che la T-shirt sia l'alfa e l'omega della moda”. Le poche parole di Giorgio Armani riescono a sintetizzare l'essenza di un capo, nato come indumento intimo e poi evolutosi fino a diventare di abbigliamento, entrato ormai da anni a pieno titolo nel Gotha dei must have di ogni donna. Del resto lui, Re Giorgio, è il primo ad esserne grande fruitore, persino quando a fine sfilata, esce dal backstage a raccogliere gli applausi a cielo aperto. E se Armani ama indossarne la variante scura, blu preferibilmente (si dice che lo stilista ne possegga ben 42), la T-shirt in assoluto più amata e diffusa sin dalla notte dei tempi è quella bianca.

È a partire dal XVIII secolo che cominciano a diffondersi (come indumenti intimi) i primi esempi di maglietta bianca, mentre dal XIX secolo vengono elette quali capi privilegiati di divise da lavoro per via della mancanza del colletto, che le rendeva più comode da indossare rispetto alle più eleganti camicie. Nel 1913, poi, la Marina Militare Americana ne studia una variante in cotone bianco come divisa per i suoi marines. Ma è solo negli Anni '50 che la T-shirt bianca vive il suo momento di massimo splendore e diffusione, quando divi del cinema del calibro di James Dean e Marlon Brando ne fanno quasi un marchio distintivo del loro look, consentendole di entrare definitivamente nella moda contemporanea per non uscirne più. Prima in punta di piedi nell'armadio degli uomini e poi con convinta decisione in quello delle donne, che l'hanno eletta capo pass par tout, fedele compagna dell'estate e non solo.

La T-shirt bianca perfetta non deve avere mai il collo troppo alto né troppo largo, non deve essere eccessivamente aderente ma deve rimanere morbida, deve restituirvi l'immagine di una donna che sa essere cool senza ostentare, di una donna che sa essere piena di stile, senza pensare troppo a cosa indossa, che sa essere bella anche se prima di uscire si infila la prima cosa che le capita a tiro.

È ideale per sdrammatizzare un tailleur o una giacca, così come una gonna lunga di seta stampata e colorata, o una pencil skirt. La amiamo sopra i jeans e con le sneakers, ma anche sopra i pantaloni vintage a vita altissima o i leggings di pelle, sotto uno slipdress per un look Anni '90 o sotto la salopette di jeans. Ci piace tantissimo anche con la minigonna o gli shorts.

Fresca e leggera, versatile e comoda, la T-shirt bianca è, insomma, un po' come il tubino nero, è quel capo coperta di Linus che potete usare sia in estate che in inverno - ma soprattutto in estate - e che non vi tradisce mai.

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