Così le violenze comuniste lanciarono il Fascismo verso il potere

Così le violenze comuniste lanciarono il Fascismo verso il potere
8 Luglio Lug 2017 14 giorni fa

In edicola con il Giornale (a 9,90 euro oltre al prezzo del quotidiano) il secondo volume della Storia del fascismo del giornalista Giorgio Pisanò

Arriva da oggi in edicola con il Giornale (a 9,90 euro oltre al prezzo del quotidiano) il secondo volume della Storia del fascismo del giornalista Giorgio Pisanò (1924-1997).

Qui Pisanò racconta alcuni momenti fondamentali del passaggio dal fascismo movimento al fascismo come partito unico ormai fuso con le strutture dello Stato (una fusione sempre imperfetta, visto il perdurare della monarchia). Pisanò racconta nel dettaglio il periodo 1921-1922 mettendo in luce alcuni dei passaggi più critici della presa del potere da parte di Mussolini.

Nell'agosto del 1921 il leader fascista aveva voluto un patto di pacificazione con i socialisti e questo scatenò le tensioni con i fascisti più intransigenti come Dino Grandi. Ne nacque una crisi profonda del movimento per uscire dalla quale, paradossalmente, risultarono salvifiche le violenze del neonato partito comunista. Furono esse ad aumentare le simpatie verso il movimento e a consentire a Mussolini di riprendere il controllo degli «arrabbiati» nel novembre del '21. Si passò così dal movimento al partito.

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