Doris paga il conto con iPhone Mps insegue e lancia la filiale 3D

Doris paga il conto con iPhone Mps insegue e lancia la filiale 3D
12 Luglio Lug 2017 14 giorni fa

La banca appena salvata dallo Stato punta tutto sul web, la stessa strada aperta anni fa dal gruppo più solido d'Italia

Monte dei Paschi e Mediolanum. Due banche agli antipodi, per la loro storia, il loro modello di business e soprattutto per le loro condizioni finanziarie: la prima, è stata da poco salvata dal crac grazie al paracadute di Stato da 5,4 miliardi e dal contributo di azionisti e obbligazionisti che hanno «sacrificato» sull'altare senese 4,3 miliardi. La seconda è uno dei più solidi istituti italiani dal punto di vista patrimoniale con indici largamente superiori ai target minimi assegnati dalla Bce e non deve fare i conti con la zavorra dei crediti deteriorati. Così lontane, dunque. Eppure sia Mps sia Mediolanum stanno investendo sulla banca 4.0. Perchè bisogna «guardare il passato con gli occhi del futuro», ha detto ieri Andrea Cardamone, al timone di Widiba ovvero la banca online del gruppo Mps che ieri a Milano ha annunciato il lancio di 3mila filiali virtuali entro la fine dell'anno.

Si tratta di un sistema che, con un visore 3D, l'utilizzo di comandi oculari e vocali e la presenza di un assistente umanoide, permette l'ingresso nei tre piani dell'agenzia riprodotta virtualmente e la possibilità di realizzare ogni tipo di operazione bancaria. Widiba ha anche stretto una partnership con Microsoft per l'utilizzo di HoloLens, computer olografico in grado di dare forma a una realtà mista, in cui il mondo reale si fonde con ologrammi virtuali. Se il laboratorio Widiba funzionerà, l'idea potrebbe essere estesa a tutta la rete tradizionale del Monte. «Lo sviluppo di Widiba che conta 175 mila clienti - ha sottolineato ieri l'ad di Mps, Marco Morelli - avviene nel contesto del rilancio del gruppo che ha lottato in un contesto complicato con un'aggressione dei concorrenti forte. Nel nostro piano c'è un importante riferimento alla digitalizzazione, un concetto che le banche devono affrontare investendo tempo, uomini e soldi».

Come ha fatto Mediolanum, il cui patron Ennio Doris ha capito in tempi non sospetti che le filiali avrebbero fatto la fine delle cabine telefoniche: ispirandosi alle prime applicazioni per il trading online negli Usa, alla fine degli anni Novanta era partito utilizzando prima di Internet il canale telefonico con il vantaggio di avere strutture poco costose. Considerando come è andata a finire per altri istituti che negli stessi anni seminavano le città di sportelli sovrappopolati dove si elargivano prestiti a chi poi non li avrebbe restituiti, aveva ragione lui. Ora a 77 anni Doris ha scommesso con il figlio Massimo, ad del gruppo, sui servizi di Apple Pay: il sistema di pagamento con il telefonino può essere utilizzato dai clienti Mediolanum presso gli oltre 20 milioni di POS contactless nei Paesi dove Apple Pay è già disponibile e funziona con iPhone o con l'Apple Watch. Per pubblicizzare la novità il banchiere recita insieme al figlio nello spot tv girato dal regista Giovanni Veronesi: i due Doris sono prima in un ristorante e poi dentro a un taxi e per pagare si contendono il primato in tecnologia. Perchè «i tempi corrono». Finalmente lo hanno capito anche a Siena.

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